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Filippo Dr. Panico, “Tu sei pazza” – Recensione

Filippo Dr. Panico e il suo secondo album “Tu sei pazza”, secondo esperimento più che riuscito per il cantautore lucano

È uscito a gennaio, per l’etichetta “Frivola Records” del cantautore Matteo Fiorino, “Tu sei pazza”, seconda fatica discografica del giovane basilisco Filippo Dr. Panico.

Nato appunto in Basilicata ma adottato dalla Capitale, “Tu sei pazza” arriva quattro anni dopo l’uscita dell’album d’esordio del cantautore, dal titolo “So’ ragazzi”, disco “homemade” che gli dona una discreta popolarità; a pochi mesi dall’uscita di questo suo secondo lavoro, il cantautore lucano – romano viene accolto con entusiasmo da pubblico e critica, che lo apprezzano per la sua ironia disincantata e prorompente.

L’album infatti consta di dieci tracce squisitamente piacevoli e accattivanti, scritte in un italiano originale e pungente e coadiuvate da un timbro vocale semplice ma d’impatto, il tutto nella riscrittura ironica di un certo pop d’annata, da Massimo Ranieri a Antonello Venditti passando quindi anche per le giovani leve come Calcutta e lo stesso Matteo Fiorino di “Frivola Records”, entrambi ospiti del disco.

Si avverte chiaramente pertanto una reinvenzione satirica e sottile dei colossi della musica italiana attraverso una riscrittura ragionata e matura, una rivisitazione della basi acuta e assolutamente divertente, che rende l’ascolto di questo album scorrevole e assai gradevole.

Un “punk-pop” giovane ma d’autore insomma, che diversifica Filippo Dr. Panico e lo fa emergere dalla massa con convinzione, entusiasmo ed originalità.

Tracce migliori: “Come sai fare tu”, “Situazioni in alto mare”.

Francesca Amodio