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Fast Animals and Slow Kids – Animali Notturni [Recensione]

Nuova libertà come massima espressione di quell’attitudine punk che da sempre definisce i quattro perugini: a due anni di distanza dall’ultima produzione tornano i Fast Animals and Slow Kids con il loro nuovo disco, uscito lo scorso 10 maggio.

Animali notturni è album denso ed intenso, che sin dal primo ascolto catturerebbe anche il più scettico.

Un nuovo sound, più malleabile e smussato, ma ad ogni modo unico…

Una chitarra che invece di urlare la rabbia di quattro ragazzi adolescenti e confusi, disegna e modula la loro nuova libertà. Questo è chiaramente l’album della maturità, in cui la band perugina lascia andare la rabbia di una volta per far spazio alla consapevolezza e alla coscienza delle persone che sono diventate, ma soprattutto del potere della musica.

In uno dei pezzi più incisivi di questa produzione, firmata Matteo Cantaluppi – Thegiornalisti, Ex Otago – troviamo la conferma di questa nuova libertà: “Sai per tanti anni pensavo fosse alternativo fare il punk / ma oggi ho trent’anni e vorrei soltanto dire quello che mi va / lo so, ti parrà strano, ma in fondo questa è la mia nuova libertà”. (Canzoni tristi ndr.)

I trent’anni hanno portato nuove consapevolezze ed aspettative, ma soprattutto la coscienza di avere altre priorità ed altre responsabilità; anche però il coraggio di dire quello che si vuole seguendo i propri istinti. Nonostante talvolta potrebbe risultare scomodo… soprattutto in questo mondo, dove per gli ideali ed il punk rock sembrerebbe davvero non esserci posto.

La critica ha subito definito “Animali Notturni” un punk pulito… solo perché le chitarre non sono graffianti e pesanti o perché Aimone non strizza le sue corde vocali fino allo stremo per emettere quegli urli a cui ci aveva abituato in passato.

La superficialità spesso induce in errore. E questo disco ne è l’esempio calzante: cosa c’è di più  punk se non il coraggio stesso di andare contro il sistema e dire apertamente quello che si ha in testa, noncuranti delle reazioni altrui?

E’ meraviglioso come ragazzi di appena trent’anni abbiano compreso questo, e siano andati oltre.

I FASK sono la dimostrazione che c’è ancora speranza. Il grande disegno del rock’n’roll continua a prender forma e a lanciarci delle piccole ancore di salvataggio, almeno ogni tanto…

Nonostante le novità stilistiche e di produzione, l’animo della band perugina è rimasto invariato, troviamo ancora la sensazione della solitudine, la ricerca dell’amore, la speranza per un futuro migliore…

La differenza è che adesso hanno acquisito la consapevolezza che la solitudine della vita quotidiana può essere sconfitta attraverso la musica, che forse è la sola forma di comunicazione vera ancora rimasta. “Le cose belle continuano a resistere, un po’ come è accaduto al vinile” (Fast Animals and Slow Kids, intervista XL Magazine, 19 maggio 2019)

L’album infatti non poteva che chiudersi con un pezzo carico di speranza verso il futuro… Novecento è un augurio ed un aiuto allo stesso tempo, con la speranza che la vita migliori sempre, e visto che la vita dei quattro perugini è musica, il loro augurio è che la musica migliori sempre, ed arrivi a tutti, ma proprio a TUTTI.

Animali notturni è un album diretto, denso di emozioni forti, che non può non arrivare dritto al cuore e far luce nel buio.

È il neon che fa luce nella notte, esattamente come la cover, che non poteva essere più azzeccata: un’autostrada dell’Arizona illuminata solo da dai neon del rock. Messaggio semplice e diretto.

Premete play e lasciatevi conquistare da chi ancora crede nel grande disegno del rock’n’roll.

Buon ascolto!

Mariolina Lucidi