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La Rappresentante di Lista: GO GO DIVA [RECENSIONE]

Il duo tosco – siciliano composto da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina lo scorso 8 novembre annunciava sui social l’uscita del loro terzo album in studio descrivendolo come “un invito a perdersi, a battersi, a spogliarsi e a cantare con tutta la voce che si ha in corpo”, aggiungendo ancora che “nell’inferno dei desideri, nel buio della paura, nell’oscurità di questo tempo, noi ci sentiamo maledettamente vivi”.

Go Go Diva distribuito su tutti i canali ufficiali il 14 dicembre 2018 può essere considerato il disco della maturità per La rappresentante di lista. E’ infatti un album potente e diretto, che comunica il suo messaggio con intensità.

Un sound psichedelico ed elettronico, in cui i synth spesso cedono il passo alle melodie intime e profonde, quasi a sfociare in brani da cantautorato.

Testi impegnati, pensati e ragionati, che però non arrivano mai ad un concetto preciso e definito. L’incertezza regna sovrana; Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina più maturi e più coscienti delle proprie doti artistiche, comunque non hanno abbandonato le linee da “queer” che da sempre li hanno caratterizzati.

Anche in quest’album si pongono contro un pensiero allineato, cercando ancora una volta di rendere il “luogo comune” uno spazio intimo ed accogliente in cui la banalità possa diventare significativa.

La figura femminile è centrale in Go Go Diva. Probabilmente questo è il disco che meglio incarna il principio ispiratore de La rappresentante di lista, che si pone come la femmina che accoglie, che si prende cura di tutto, ma soprattutto che ama.

L’overture dell’album è stata affidata ad un pezzo brillante che da subito porta in alto le energie e trascina l’ascoltatore in una dimensione in cui il suo corpo non può che seguire la musica.

Tracce come “Ti Amo (nanana)”, “Maledetta tenerezza” e “Alibi” sono tutte permeate dalla stessa intensa energia, per poi sfumare nella profonda ricerca di un’identità forte ed indipendente che ritroviamo ne la “Giovane Femmina”.

Go Go Diva nella parte centrale lascia spazio a pezzi più leggeri e semplici da comprendere, giusto un intermezzo necessario per permettere all’ascoltatore di recuperare le energie di cui avrà bisogno per gestire le emozioni che seguiranno.

“Ti dico che è una festa amore, e tutti ballano. Non era il panico”.

Un invito intimo e potente ad uscire dalle incertezze, semplicemente ballando…e ridendo.

Con Panico si apre il nucleo finale del disco, la parte più profonda e travolgente, che arriva dritta  al cuore di chi ascolta. E’ qui che emerge il carattere graffiante dell’ultima produzione Lucchesi – Mangiaracina, è qui che l’ascoltatore può davvero vedere “l’alba più bella che abbiamo”.

Go Go Diva è un disco trasversale che va ben oltre il genere, perché tutto quello che c’è in questa produzione artistica non può proprio essere contenuto da un solo nome. L’album è fatto sia per portare il suo messaggio intrinseco, ma anche perché ognuno lo faccia diventate portatore del proprio intimo messaggio.

E’ tutto e il contrario di tutto, ma sicuramente è magia, emozione e scintillio…soprattutto scintillio!

Lasciatevi trasportare e godetene tutti.

Buon ascolto

ML