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CANOVA: Vivi per sempre

I Canova sono da poco tornati con un nuovo lavoro dal titolo “Vivi per sempre”, pubblicato per Maciste Dischi e distribuito da Artist First, un album che attendevamo con ansia e sul quale riponevamo grandi aspettative, che la band non ha deluso. Tornare dopo il successo di “Avete ragione tutti”, album da cui è stato estratto un singolo dietro l’altro, non era impresa semplice. La scelta di pubblicare ancora una volta un album di 9 brani, numero perfetto a parere di chi scrive, è stata premiante e ci ritroviamo per la seconda volta di fronte a una raccolta di singoli, che scorrono via in un soffio.

Un cagnolone in copertina ci introduce a questo inno all’immortalità, un album che contiene l’anima dei Canova con qualche sprazzo di estrema modernità, volto a strizzare l’occhio alla scena internazionale. È l’album che ci aspettavamo da una band che con i suoi brani ha saputo distinguersi e creare un immaginario tutto suo, che è stata capace di unire la modernità dei testi a quei suoni che gli adolescenti degli anni ’90 conoscono bene, creando un ponte tra almeno 3 generazioni.

“Vivi per sempre” si apre con un brano pieno di ricordi, dai contorni spiccatamente elettronici, intitolato “Shakespeare”, che dichiara sin da subito le intenzioni dell’album, abbandonare i suoni più minimal dell’indie/pop e lanciarsi verso il pop elettronico. Sulla stessa linea ritroviamo anche il secondo pezzo “Domenicamara”, dove melodie allegre si scontrano con un testo che invece racconta tutte le difficoltà del vivere moderno, le riflessioni e i bilanci di una domenica e di una vita amara.

In brani come “Goodbye Goodbye”, che racconta di addii e della voglia di rialzarsi dopo tante cadute, e “Per te”, la canzone d’amore per eccellenza dell’album, ritroviamo una continuità con il precedente “Avete ragione tutti” e con le sue ballad struggenti. “Groupie” è un pezzone in perfetto stile Canova, che già avevamo avuto modo di conoscere in anteprima a qualche live, e che ci aveva colpiti con la sua potentissima “Se non fossi una groupie cosa potremmo diventare”. L’album si chiude con la title track “Vivi per sempre” dove si sente molto forte l’aura di Cremonini, a cui volenti o nolenti vengono spesso e meritatamente accostati.

Il segreto dei Canova, e di tutta questa nuova ondata indipendente che ha stravolto i palinsesti delle nostre radio, è quello di averci fatto tornare la voglia di cantare ai concerti, in macchina, sotto la doccia, e anche “Vivi per sempre” si qualifica tra gli album che ci faranno perdere la voce.

Il secondo lavoro dei Canova è un album che fa rivivere lo spirito degli anni ’90, del Britpop, che in Italia ha di recente assunto le vesti dell’Itpop e di cui sono tra i più autorevoli protagonisti.

Recensione a cura di Egle Taccia