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Wiley: “Godfather II” è il suo nuovo Lp

Ha quasi quarant’anni, una carriera di ventidue anni alle spalle ed è nato nell’East London.

Stiamo parlando del pioniere della UK Garage (meglio conosciuta come Grime Music), che ha rielaborato le caratterische di gruppi della Old School come i The Sugarhill Gang per creare un nuovo genere musicale.

Il suo nome è Wiley e “Godfather II” è il titolo del suo nuovo Lp, che viene rilasciato a un anno di distanza dal primo capitolo della serie.

Un progetto che, a giudicare dalle tematiche trattate, potrebbe sembrare quasi un punto d’arrivo, ma lo stesso Eskiboy (soprannome che gli deriva dalle sue strumentali Grime) ha dichiarato che il terzo volume uscirà nel 2020, dopo aver frequentato un corso ed essersi diplomato alla SIAE.

Dodici brani ricchi di spunti, che vedono Wiley concentrarsi anche su suoni più simili a quelli caraibici e quindi un po’ più commerciali rispetto alla durezza di quelli della garage anglosassone.

Emergono notevoli contrasti tra un pezzo dal suono crudo e rude come “Been a While”, in cui la barra  “It’s been a while but I’m still wild” rende l’idea dello spirito dell’artista, e “Over It”, che ha come protagonista il rapporto con una figura femminile e i relativi problemi che può scaturire.

Si ritrovano anche pezzi in collaborazione con altri pilastri della musica underground inglese come D Double E che, in “Bar”, ricorda a tutti che, nonostante i suoi quindici anni di attività e neanche un album pubblicato, il live show rimanga sempre l’aspetto più importante di un MC.

Rispetto al primo volume della saga, si nota anche la minor presenza di Wiley come beatmaker compensata dal suo maggiore liricismo, che viene esplicitato in una traccia come “Remember Me”, una lettera aperta a tutti i nuovi esponenti della scena inglese per tracciare il suo percorso.

Una strada che lo ha condotto, dopo dodici album, a diventare membro ufficiale dell’ordine dell’Impero Britannico (MBE) per il suo impegno sociale attraverso la musica.

L’anno scorso è stato insignito del premio per il suo contributo alla musica dalla famosa rivista di musica NME, che da molti suoi colleghi viene visto come il più alto riconoscimento da parte del pubblico popolare.

Inoltre personaggi come Skepta, riconosciuto come principale esportatore della Grime Music all’estero e componente del collettivo Boy Better Know, hanno affermato che, grazie a Wiley, hanno trovato il coraggio e l’ispirazione per continuare a produrre musica.

Richard, questo è il suo nome all’anagrafe, è riuscito a lasciarsi alle spalle un passato come spacciatore in cui ha rischiato la vita, a causa di venti coltellate, e a parlare di sé e della sua storia nelle canzoni.

Questi dettagli lo hanno portato a scrivere un brano come “Still Standing”, in cui afferma apertamente di essere tornato a vedere in maniera chiara il suo presente e, in particolare il suo futuro, grazie anche ai sacrifici e alla dedizione per la musica.

Aumenta anche la presenza di cantanti R’n’B come Sinéad Harnett e Maurice Moore, rispettivamente in “Crash” e “Over It”, che alleggeriscono l’impatto più underground dei dischi precedenti di Wiley.

Il conto alla rovescia per il 2020 è già iniziato, ma nel frattempo avremo l’opportunità di cogliere altri particolari di questa riconferma di Wiley come pioniere della Grime Music.

Leonardo Lenny Michaelides

TRACKLIST

  1. Merkers Intro
  2. Been a While
  3. I Call the Shots (Feat. JME)
  4. Bar (Feat. Scratchy & D Double E)
  5. Reember Me
  6. Certified (Feat. Shakka)
  7. Still Standing
  8. Fashion Week
  9. All the Time
  10. Crash
  11. Over It
  12. Over the Edge (Feat. Kyla and Wretch 32)