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Un 2020 di fuoco per la musica internazionale: in arrivo il Global Goal Live, reinterpretazione in chiave moderna del LiveAid

Ci si augura sempre di iniziare l’anno nuovo nel migliore dei modi e per il panorama musicale pare che il 2020 sarà subito infuocato. Si prevede infatti una lunga serie di concerti nei diversi continenti in via del tutto benefica, per combattere la crisi climatica attuale che opprime il mondo intero. Alcune location sono già state rese note – si contano infatti Central Park e Lagos – altre invece sono ancora in fase di definizione.
Altrettanto scottanti sono i nomi di coloro che saliranno sul palco, dai Metallica a Ozzy Osbourne, dai Red Hot Chili Peppers ai Coldplay e molto probabilmente Eddie Vedder, i Muse e tante altre band che saranno rilevate nei prossimi mesi.

Il grande evento – denominato Global Goal Live – è patrocinato da Universal, Sony e Warner Music, mostri sacri della discografia internazionale e l’iniziativa è palesemente un remake in chiave moderna del LiveAid del 1985 e del 2005, anni in cui si sono esibiti rispettivamente i Queen e i Pink Floyd per supportare con la potenza della loro voce e il calore del pubblico la gente che si batteva per la carestia in Etiopia.
“La fine della povertà è in vista, se ogni anno verranno assicurati altri 350 miliardi di dollari per i paesi più poveri del mondo. Ma per farlo, abbiamo bisogno di governi, società, filantropi e, soprattutto, tu per aiutare le persone e per il pianeta. In modo da poter realizzare il sogno”, queste le parole degli organizzatori il cui scopo è appunto quello di raccogliere 350 miliardi di dollari per finanziare i paesi in seria difficoltà proprio attraverso la musica, strumento perfetto di espressione e di ribellione verso i mali che più condannano l’umanità.

Francesco Tusa