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TORNEREMO ANCORA: Franco Battiato [RECENSIONE]

Artista: Franco Battiato
Album: Torneremo Ancora
Etichetta: Sony Music Legacy
Data di rilascio: 18 ottobre 2019
Formato: streaming, CD, LP doppio

Quando non c’era Internet esistevano tante riviste di musica, stampate. Aspettavo la fine del mese per andare in edicola e comperare la mia dose di droga. Poi leggevo freneticamente, spesso chiuso in bagno – quasi avessi fra le mani una rivista pornografica – tutte le recensioni dei nuovi dischi in uscita.

Quando non c’era Internet la musica era tangibile, aveva un volto, una consistenza, un odore, un colore.

Quando non c’era Internet per ascoltare i dischi appena pubblicati occorreva vestirsi, uscire di casa, fare qualche chilometro a piedi o in autobus per raggiungere il negozio di dischi più fornito, e convincere l’addetto a farti ascoltare qualche brano, per farti un’idea.

E poi in negozio incontravi altri appassionati, con cui fermarsi a parlare, scambiare opinioni, magari litigare per le marcate divergenze di pensiero, e poi andare a prendere un caffè assieme commentando l’immagine di copertina di un disco.

Quando non c’era Internet non sempre avevamo i soldi per comprare i dischi, e spesso di faceva la colletta fra vari amici per acquistarli, poi si andava a casa di qualcuno ad ascoltare. Tutti assieme. Poi c’erano le cassette, ma questa è un’altra storia.

Il primo disco di Battiato che riuscii a comperare fu “L’era del cinghiale bianco”, l’ultimo che comperai “Caffè della Paix”. Ormai lui ed io eravamo lontani, non ci capivamo più. Le sue sperimentazioni erano ormai poco innovative per me, fuori dal mio modo di sentire.

Torneremo Ancora, questo nuovo album, è stato annunciato più volte, poi rinviato per le note vicissitudini legate alle condizioni di salute del Maestro, poi annunciato nuovamente. Finalmente è arrivato.

Come avviene spesso il primo ascolto l’ho fatto in automobile, durante un viaggio, per poi concedermi un ascolto più “attento” la sera, al ritorno nel mio studio.

Il disco è frutto di una serie di registrazioni effettuate durante le prove dei concerti nel 2017. Sono i “classici” di Battiato eseguiti con la Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta dal Maestro Carlo Guaitioli.

Se ne apprezza l’arrangiamento semplice ma intrigante, i ritmi sono molto lenti, il canto – in alcuni brani – quasi diventa una lettura con una scarna interpretazione.

Torneremo Ancora, il brano inedito – che dà anche il titolo al disco, composto da Roberto “Juri” Camisasca, si inserisce alla perfezione nel “mood” dell’intero disco, con ritmi lenti e scanditi dal tappeto d’archi e ricorda per certi versi, l’atmosfera di Orizzonti Perduti, album del 1983.

Un suono discende da molto lontano
assenza di tempo e di spazio
nulla si crea, tutto si trasforma
La luce sta nell’essere luminoso
irraggia il Cosmo intero
Cittadini del mondo
cercano una terra senza confini
la vita non finisce, è come il sonno,
la nascita è come il risveglio
finché non saremo liberi
torneremo ancora, ancora e ancora
[…]

Qualcuno ha suggerito che questo sia l’album testamento del Maestro Battiato. Spero non sia così. Spero che il Maestro possa ancora stupirci in un futuro non lontano. E’ un album che si lascia ascoltare, non con la stessa attenzione degli album precedenti, dove la sperimentazione era ancora viva e vitale. L’immagine di copertina ritrae la spiaggia di Grado, trasmettendo una immagine onirica che, a mio avviso, rispecchia il contenuto del disco.

La qualità dell’incisione è inferiore rispetto ad altri album dell’Artista.

Tracklist:

  1. Torneremo ancora
  2. Come un cammello in una grondaia
  3. Le sacre sinfonie del tempo
  4. Lode all’inviolato
  5. L’animale
  6. Tiepido aprile
  7. Povera patria
  8. Te lo leggo negli occhi
  9. Perduto amor
  10. Prospettiva Nevsky
  11. La cura
  12. I treni di Tozeur
  13. E ti vengo a cercare
  14. Le nostre anime
  15. L’Era del Cinghiale Bianco (Live) – Bonus Track