Giusy Chiumenti Villa Ada

Stazioni Lunari a Roma, due ore di magia e incanto

Diciannovesimo appuntamento all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la consueta rassegna concertistica estiva “Luglio suona bene”, quello col progetto Stazioni Lunari.

Dopo i live di Josè Carreras, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Malika Ayane – che continueranno fino ai primi giorni di agosto con nomi internazionali come Santana, Massive Attack e Sting – martedì 12 luglio 2016 la Cavea dell’auditorium capitolino ha ospitato in un unico maxi concerto nientedimeno che Carmen Consoli, Brunori Sas, Max Gazzè e gli ex CSI (Gianni Maroccolo, Giorgio Canali e Massimo Zamboni), che insieme hanno dato vita al progetto Stazioni Lunari ideato e creato da Francesco Magnelli oltre una decade fa.

Gli oneri e gli onori di padrona di casa spettano a Ginevra Di Marco, storica prima voce accanto ai CSI di Giovanni Lindo Ferretti, che nel corso della sua carriera ha sempre portato avanti un’intensa attività concertistica da solista con la collaborazione di Magnelli, compagno di Ginevra anche nella vita.

Il silenzio religioso e impaziente del pubblico capitolino è meravigliosamente squarciato dalla voce eterea, forte, limpida e pura della Di Marco, che intona un’emozionante Canzone arrabbiata a cappella, e proprio la nudità e la bellezza senza orpelli della sua potente voce è già un trionfo pazzesco.

La bellezza vocale ed esteriore di Ginevra è popolare e selvaggia, di classe e allo stesso tempo profondamente rimembrante quelle tradizioni ancestrali e bellissime che cantano la sofferenza e la libertà di antiche tribù o dei popoli migranti, caratteristiche che contrastano e sposano al contempo le affinità e le divergenze dei colleghi sul palco Gazzè, dal sound più pop e contemporaneo, Brunori Sas, a cavallo di una tradizione cantautorale a metà tra la forma canzone tradizionale e il nuovo e Carmen Consoli, la cantantessa sicula per eccellenza che ha saputo riscrivere i connotati del pop – rock femminile italiano.

La commistione c’è e funziona perfettamente, e la coralità di brani storici di ciascuno come L’Eccezione, Annarella, Depressione Caspica, Io sto bene, Sotto casa, Cara Valentina, Il Pugile, L’ultimo bacio, Forma e Sostanza, Vento d’estate, misti a brani di tradizione popolare come Malarazza, meravigliosamente lo dimostra.

Una serata intensa ed emozionante, in cui si è assistito ad uno scambio e ad una mescolanza di stili ed espressioni che ha caratterizzato lo spettacolo per le orecchie ma anche e soprattutto per il cuore.

Francesca Amodio | Foto: Giusy Chiumenti

LA SCALETTA:

  • Canzone arrabbiata
  • Come stai
  • Guardia 82
  • L’eccezione
  • L’abitudine di tornare
  • Annarella
  • Depressione caspica
  • Il bagliore dato a questo sole
  • Vento d’estate
  • Les tziganes
  • Io sto bene
  • Arrivederci
  • L’ultimo bacio
  • Amandoti
  • Battagliero
  • Forma e sostanza
  • Mentre dormi
  • Cara valentina
  • Rosa
  • Fiori d’arancio
  • M’importa na sega
  • Sotto casa
  • Malarazza
  • Il pugile
  • Montesole
  • Oceani deserti
  • La vita com’è
  • Danza