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Sanremo: chi ha vinto la serata dei duetti, le nostre pagelle

Come sono andati i duetti di Sanremo 2019. Ecco il nostro giudizio:

Zen Circus – L’amore è una dittatura voto: 9
The Zen Circus salgono in cattedra con Brunori Sas per una lezione di anarchia. Una cavalcata di valchirie. l’Apocalisse del Festival.

Ghemon – Rose Viola voto: 8 ½
Performance ricca di sfumature, impreziosita dalla voce di Diodato e dall’accompagnamento musicale dei Calibro 35. Camicia di forza d’obbligo dovendo contenere l’entusiasmo.

Mahmood – Soldi voto: 8 ½
Il featuring con Gué Pequeno spacca di brutto. Semplicemente perfetti!

Daniele Silvestri & Rancore – Argentovivo voto: 8 ½
L’esibizione è bella ed il cameo di Agnelli aggiunge ulteriore teatralità (in realtà la versione con Agnelli è quella finale che sarà presente nel disco), quasi un musical… ma le prime esibizioni più asciutte erano più coinvolgenti e potenti.

Loredana Berté – Cosa ti aspetti da me voto: 8
L’esibizione della seconda serata resta inarrivabile. La canzone è imprescindibile dalla Bertè. Solo lei può cantarla con quell’emozione che sa trasmettere. Brava Irene Grandi, ma qualcosa si è perso.

Nek – Mi farò trovare pronto voto: 7 ½
Nek lascia il passo a Borges (Neri Marcorè). Rallenta, ma anche così funziona.

Motta – Dov’è l’Italia voto: 7
Con Nada la ballad di Motta, acquisisce una diversa corposità. Più melodica e meno tagliente. Le due voci si fondono bene in un percorso sobrio e folk.

Negrita – I ragazzi stanno bene voto: 7
I Negrita fanno bingo con la classe di Enrico Ruggeri e Roy Paci. Non tutto è convincente, ma l’approdo è sicuro. Ruggeri un certezza, Roy Paci superbo!

Boomdabash – Per un milione voto: 6 ½
Portano il sole buttandola in caciara con Rocco Hunt… ma va bene così! In radio spaccheranno e lo sanno.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood voto: 6 ½
Esibizione suggestiva e ben congeniata con Jannacci e Massimo Ottoni. Convince! Convincono!

Arisa – Mi sento bene voto: 6 ½
Il musical di Arisa si veste degli anni ’80 con Tony Hadley. Divertente come un volo pindarico di Mary Poppins.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte voto: 6
Duetto delicato e classico in piena sintonia. Danno spazio alle loro voci e fanno bene.

Paola Turci – L’ultimo ostacolo voto: 6
Eleganti, ma non ci siamo. Il duetto con Beppe Fiorello è fiacco.

Nino D’Angelo & Livio Cori – Un’altra luce voto: 6
I Sottotono amalgamano il tutto con un nuovo ingrediente e ne esce una versione più equilibrata delle precedenti.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me voto: 6
Ermal Meta impreziosisce il tutto con un’interpretazione intensa, ma a noi l’operazione “lacrimuccia” di Cristicchi non è piaciuta.

Ultimo – I tuoi particolari voto: 5 ½
Più urlata che cantata la canzone si perde, anche se risulta migliore della versione originale. Due bravi artisti, che funzionano a tratti, per pochi preziosi istanti.

Il Volo – Musica che resta voto: 5
L’introduzione di Alessandro Quarta ci incanta, mentre il Volo decolla incerto in una commistione tra sacro e profano.

Patty Pravo & Briga – Un po’ come la vita voto: 5
L’avvio è lento e il trio non convince fino in fondo, qualcosa non funziona a dovere. Migliore il finale, ma l’impalcatura è debole.

Francesco Renga – Aspetto che torni voto: 5
Arrangiamento molto simile all’originale che nulla toglie e nulla aggiunge a quanto già espresso le serate precedenti. Non è il miglior Renga. Svogliato. Bravi Bungaro ed Eleonora Abbagnano.

Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta voto: 5
Duetto adolescenziale che con Cristina D’Avena raggiunge la quadratura del cerchio. Una favola.

Ex Otago – Solo una canzone voto: 5
Bravo Savoretti, ma non basta a salvare un pezzo che dimenticheremo presto.

Achille Lauro – Rolls Royce voto: 5
Morgan mette in moto la “Rolls Royce” di Achille Lauro e partono! Speriamo che non si schiantino…

Irama – La ragazza con il cuore di latta voto: 4
Brava Noemi che riesce a fondersi bene con la voce di Irama, proponendo sfumature soul, ma la canzone resta priva di spunti interessanti.

Einar – Parole nuove voto: 4
Il trio di Amici funziona, ma non migliora una canzone debole e scontata.