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Sanremo 2021, Loredana Bertè e il grido di denuncia al femminicidio

Capelli di un blu sgargiante, stivali neri provocatori e una voce che va oltre l’età anagrafica: la carismatica Loredana Bertè denuncia sul palco dell’Ariston, in occasione della prima serata del Festival della canzone italiana, la violenza sulle donne.

Nel corso della sua prima esibizione, in cui la 70enne di Bagnara calabra ha esordito con “Figlia di…” – anticipato da un medley dei brani più iconici del suo repertorio -, la storica voce di “E la luna bussò” ha appeso sulla sua giacca un piccolo fiocco rosso e tenuto accanto a sé un paio di tacchi altrettanto rossi, per dire simbolicamente ed esplicitamente “no al femminicidio”.

Nonostante l’assenza del pubblico, la performance di Loredana Bertè ha ricevuto comunque un’ovazione finale dai pochi presenti, orchestra e conduttori.

Nel ringraziare calorosamente, la sorella della storica Mimì ha dichiarato: “Grazie per avermi permesso di portare il messaggio contro la violenza sulle donne”, per poi concludere: “Al primo schiaffo bisogna denunciare”.