NEWS RECENSIONI

MURUBUTU: Tenebra è la notte e altri racconti di buio e crepuscoli

Ed al principio fu “la notte”.
Questo, appunto, il tema centrale che anima e caratterizza la quinta fatica di Murubutu – all’anagrafe Alessio Mariani – artista emiliano capace di coniugare egregiamente musica rap e letteratura.

Giunto ormai al suo terzo concept album (edito da Mandibola Records e Glory Hole ndr) il professore di storia e filosofia di liceo sceglie di indagare, per l’appunto, le diverse anime della notte in ciascuna delle sue sfaccettature più intime e profonde confermandosi quale ideatore unico di un rap “raffinato e ricercato”, caratterizzato da una narrativa profonda e riflessiva.

Prendendo difatti le giuste distanze dai tanto in voga “trapper” mainstream, Alessio è solito affrontare col giusto piglio tematiche importanti, narrate all’ascoltatore di turno in maniera tanto incisiva quanto diretta.

Importante e dovuta premessa: ogni singola opera di Murubutu ha bisogno, per essere al meglio compresa e quindi totalmente apprezzata, di una partecipazione attiva dell’ascoltatore. Non si tratta perciò, quindi, di un ascolto distratto e passivo e questo perché, i testi del rapper filosofo, hanno bisogno di entrare in correlazione con chi li ascolta dando vita ad una perfetta fusione di intenti e consensi.

L’ascolto di ogni singola traccia diviene, infatti, un’intima e personale ricerca di significati intrinsechi che, ciascuno di noi, è chiamato ad indagare scavando in ogni anfratto più profondo.

E se una tale proposta “culturale” va a sposarsi come una musicalità giunta, ormai, forse al suo vertice più alto in termini di complessità e consapevolezza nonché ulteriormente arricchita da una scelta di collaborazioni particolarmente consona e significativa (L’uomo senza sonno con Mezzosangue, Le notti bianche con Claver Gold,  Occhiali da luna con Willie Peyote e Dutch Nazari e poi ancora, Caparezza, Dia, Daniela Galli e i membri tutti de La Kattiveria ndr), non vediamo davvero il motivo per negare all’artista raggiano la conferma di quel salto qualitativo che realmente merita in termini di successo e notorietà.

Insomma, con Tenebra è la notte – titolo che, tra l’altro, fa il paio con quello del celebre romanzo dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald – Murubutu è riuscito a dar vita ad un disco in grado di sfiorare concretamente ogni possibile stimolo emozionale legato al misterioso ed affascinante mondo notturno confezionando, il tutto, sotto forma di un prodotto autentico e di indubbia qualità con brani decisamente complessi ma certamente unici e, soprattutto, oramai pienamente riconoscibili nell’ odierno panorama musicale.

Bruno Pecchioli