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Modena City Ramblers: Riaccolti [RECENSIONE]

Vent’anni dopo la registrazione del primo album live “Raccolti”, registrato al Sisten Irish Pub di Novellara (Re) in tre giorni consecutivi di live – 12, 13 e 14 ottobre 1998 – i Modena City Ramblers ripropongono l’atmosfera della session e il sound acustico, che solo il gusto di suonare in mezzo alla gente in un pub può rendere davvero unici!

L’album “Riaccolti” uscito lo scorso 8 marzo registrato in presa diretta, nel corso del concerto del 18 novembre 2018 allo Studio Esagono, è il frutto di una co-produzione tra la band e i suoi fedelissimi fan, firmata Modena City Records, come accade ormai dal 2014.

Si tratta di un disco che inequivocabilmente segna un ritorno alle origini per la band modenese, che da un lato torna tra le mura familiari dello Studio Esagono – un tempo fabbricato utilizzato per la produzione del Parmigiano Reggiano, oggi studio di registrazione, ndr. – che li hanno visti nascere e crescere insieme alla grande rumorosa famiglia dei ramblers, e dall’altro recupera il sound degli inizi.

Infatti i MCR per l’occasione hanno lasciato da parte i toni aggressivi del rock e del punk elettronico, che li hanno caratterizzati negli ultimi anni, per cedere il passo al folk e alle session acustiche di ispirazione irlandese, balcanica e italiana, così autenticamente italiana.

Sicuramente non è facile abituarsi a questa nuova virata artistica dei MCR, inutile dire quanto sia pesante l’assenza di groove, rock e del punk cui da sempre ci hanno abituato… ma è possibile, perché ad ogni modo c’è bellezza.

E la bellezza sta proprio nella partecipazione, nell’interazione tra la band ed il suo pubblico, in quell’alchimia che solo raramente si crea, ma che troviamo ad ogni concerto dei Modena City Ramblers. Toglie il fiato vedere come la band si conceda completamente ad un pubblico, che per parte sua, non si risparmia mai e anzi, si fonde e confonde con essa, diventandone un elemento fondamentale.

I temi centrali sono ancora una volta la lotta alle mafie e allo sfruttamento, l’impegno civile, la famiglia, la libertà e la condanna a tutte le guerre…Tutto aromatizzato al lambrusco!

I brani sono quasi tutti estratti dagli album precedenti, si tratta di una scelta guidata solo dal desiderio di rappresentare il lungo percorso fatto finora: si passa infatti dai pezzi della prima fase che omaggiano i fan della prima ora, fino alle produzioni più recenti. Unico brano inedito è la title track “Riaccolti”, scritta per il lancio dell’album di cui ha anticipato il titolo.

Si tratta di un pezzo nostalgico e denso di speranza allo stesso tempo, che racconta la storia della band pensando sì alla storia passata, ma con uno sguardo sempre al futuro.

E’ un abbraccio che sa di ritorno lungo il nostro cammino. Qualcosa di prezioso per cui valeva la pena, per cui vale la pena. Siamo tutto quello che abbiamo raccolto, siamo tutto ciò che rimane tra il vento e il sole”.

Forse è superfluo dire che solo un concerto potrà trasmettere tutte le emozioni e le sensazioni di “Riaccolti”, dal momento che stiamo parlando di album live, ma è davvero così… e chi conosce i Ramblers da tempo sa, per chi ancora invece non ha mai avuto il privilegio di ascoltarli dal vivo e di percorrere la via Emilia con loro, questo vuole essere uno spassionato invito a farlo il prima possibile!

E ricordate, come sempre l’importante è non cadere dal palco!

Buon ascolto a tutti.

Mariolina Lucidi