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Mascotte e simboli: dopo l’inquietante e originale teschio degli Iron Maiden, si ricorda l’inimitabile maiale volante dei Pink Floyd

Per la rubrica mascotte storiche e indimenticabili, un posto rilevante tra gli evergreen è occupato da Algie, maiale simbolico dei Pink Floyd. Più volte l’epocale band britannica ha fatto ricorso a suini gonfiabili per allestire l’incantevole e spettacolare scenario dei loro live.

Rappresentativa, in tal proposito, è la copertina dell’album Animals, datato 1977. Il disco è un mero richiamo ad Animal Farm, capolavoro letterario di Arthur Eric Blair – in arte George Orwell – e non a caso la cover art riporta proprio il famoso Algie che vola sulla centrale elettrica inglese di Battersea. La decisione di utilizzare un animale simile fu decretata da Roger Waters – bassista della band ancora oggi in attività – con la collaborazione del famigerato studio artistico Hipgnosis.

Il vero ostacolo è stato riuscire ad immortalare il finto animale al momento giusto mentre sorvolava il cielo, impresa che riuscì a malapena nonostante gli svariati tentativi. La scelta della location si rivelò molto originale, dopo aver bocciato la proposta che prevedeva l’entrata di un bambino in camera dei genitori durante i loro amplessi.

Francesco Tusa