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Marco Ongaro: “La spia che ti amava” [ANTEPRIMA VIDEO]

In ANTEPRIMA VIDEO sul nostro magazine siamo lieti di ospitare: “La spia che ti amava” il nuovo singolo di Marco Ongaro in uscita su tutte le piattaforme digitali.

Un brano che anticipa la pubblicazione dell’album omonimo, anche su CD, prevista a metà febbraio 2024 a cura della Long Digital Playing di Milano.

ANTEPRIMA VIDEO

Il nuovo progetto musicale verrà presentato in anteprima live, con un concerto che si terrà venerdì 1 dicembre all’ESOTERICPROAUDIO THEATER di Villafranca (VR).

«È forse l’unico concerto di inediti che si tiene quest’anno a Verona», dichiara semiserio il cantautore. «In un’epoca in cui si fanno solo concerti di tributo, celebrazioni di vecchie glorie in vita o defunte, organizzarne uno per un disco non ancora stampato può sembrare una provocazione bella e buona. Vuole invece essere uno stimolo ad aprirsi a un nuovo ascolto, il preannuncio dal vivo di un album a cui tengo molto».

I temi delle canzoni toccano punti ricorrenti nei dischi di Ongaro, culminando in un lavoro che non è concept album ma l’evoluzione consequenziale dell’intera sua produzione. I suoni pescano nella storia del rock ed i testi nella concreta trascendenza delle peripezie sentimentali, movente principale delle attività umane.

Ad accompagnare sul palco il cantautore veronese, giunto al dodicesimo album di inediti, la band Le Cifre composta da:
Lucia Corona Piu – voce;
Jessica Grossule – voce;
Pepe Gasparini – basso elettrico;
Pietro Franzosi – chitarra elettrica;
Gianni Brunelli – batteria.

Marco Ongaro

Attivo come autore-cantante-musicista dalla metà degli anni settanta, dopo un’esperienza d’autore e performer di musica da discoteca con la pubblicazione di un LP e tre singoli sotto lo pseudonimo O’gar, esordisce come cantautore con l’album AI (1987), che gli vale la Targa Tenco per la Migliore opera prima. Segue nel 1990 Sono bello dentro e, dopo il terzo album come cantautore nel 1995, Certi sogni non si avverano, si ritira dalle scene per cinque anni per riemergere all’attività artistica solo nel 2000 scrivendo testi e musiche del disco autobiografico di Grazia De Marchi Lasciatemi vivere, cui seguirà l’album dedicato alle eroine scespiriane Shakespeariana, interpretato dalla cantante Giuliana Bergamaschi. Torna di nuovo a incidere con Dio è altrove nel 2002. Dai primi anni 2000 il suo lavoro si indirizza verso altri piani creativi che applicano la tecnica poetica e musicale al teatro, con testi, musiche e drammaturgie per spettacoli multimediali. Esordisce come autore di libretti d’opera per il compositore contemporaneo Andrea Mannucci con l’opera buffa Il cuoco fellone nel 2004 al Teatro Nuovo di Verona e Kiki de Montparnasse che debutta a Parigi nel 2007. Nel contempo pubblica tre nuovi album, Esplosioni nucleari a Los Alamos, Archivio Postumia e Anni ruggenti. Nel 2008 è di nuovo drammaturgo e autore delle musiche di Andata/Ritorno/Andata e nel 2009 realizza L’alba delle Libertà – Riflessione teatrale sulla Costituzione, scritto per l’Università di Verona, premiato con la Medaglia della Presidenza della Repubblica. Nel 2011 l’ottavo album Canzoni per adulti vince il Premio Lunezia per la “Canzone d’Autore” e il Premio Giorgio Lo Cascio. Dopo la pubblicazione della pièce teatrale Il supplizio di Don Giovanni, debutta all’Eglise Réformée des Batignolles di Parigi l’opera tragica in un atto Moro, ispirata alla prigionia e morte di Aldo Moro, su libretto di Marco Ongaro e musica di Andrea Mannucci. Prosegue l’attività di librettista con i melologhi Novembre dei vivi e Homunculus, su musica di Andrea Mannucci, e Il bestiario di Ginevra, su musica di Andrea Battistoni. Nel 2013 esce il disco Gli occhi del mondo di Vittorio De Scalzi, leader storico dei New Trolls, ai cui testi Ongaro ha collaborato per l’adattamento letterario delle poesie di Riccardo Mannerini. Poi ancora lirica contemporanea per Mannucci con l’”atto informatico” Il Computer. Nel 2016 esce il nono album intitolato Voce. In seguito pubblica un saggio biografico su Kiki de Montparnasse, due pamphlet dedicati rispettivamente alla puntualità e allo snobismo, la biografia Psicovita di Niki de Saint Phalle e una Guida ai grandi aforisti prima di tornare in sala d’incisione per il decimo album, Il fantasma baciatore. Seguono il singolo Hotel Bella Italia, traduzione dal celeberrimo brano degli Eagles Hotel California, un pamphlet in elogio alla Borghesia, due Manuali di scrittura creativa e il volume Un poeta può nasconderne un altro – Il senso per la parola di Serge Gainsbourg, che nel 2022 vince il premio CartaCanta per il miglior libro di argomento musicale di autore italiano. Nello stesso anno pubblica l’undicesimo disco di inediti, Solitari, e il terzo manuale di scrittura creativa intitolato Il romanzo nel cassetto – 100 consigli per aspiranti narratori.