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James Blunt al The Guardian: la verità su You’re beautiful

Simpatica confessione da parte di James Blunt al tabloid britannico: la canzone, sebbene sia un inno romantico, nasconde in realtà un aspetto abbastanza inquietante…

Simpatica confessione da parte di James Blunt al tabloid britannico: la canzone, sebbene sia un inno romantico, nasconde in realtà un aspetto abbastanza inquietante.

Il cantautore inglese James Blunt, famoso in tutto il mondo per i suoni brani soft rock dai testi romantici, ha scritto una singolare confessione sul sito del The Guardian, riguardante il brano You’re beautiful.

Il pezzo, uscito nel 2005 e presente nell’album in studio Back to Bedlam, fu un successo strepitoso quando venne rilasciato ed oggi vanta quasi mezzo miliardo di views su Youtube; inoltre, lo stesso Blunt venne invitato a cantarlo dal vivo alla cerimonia civile tra sir Elton John e David Furnish. Insomma, un successo planetario al quale Blunt, come dichiara lui stesso, deve buona parte della sua successiva fama, tenuta sempre viva grazie a brani come, tra gli altri, Goodbye my lover, 1973, Bonfire heart ed Heart to heart.

In ogni caso, sebbene tale brano sia considerato una sorta di inno al romanticismo, Blunt ha spiegato come in realtà sia nascosto, nel concepimento delle liriche della canzone, una sorta di aspetto inquietante: difatti, scrive James, la canzone nasce da un incontro con una sua ex ragazza ed il suo fidanzato dell’epoca in un sottopassaggio della metro londinese; se fin qui non vi è nulla di strano e tale incontro sia infatti il fulcro della canzone, ciò che è stato omesso all’epoca da parte del cantautore fu il fatto di essere fuck*ng high, vale a dire estremamente… fatto.

Ecco infatti cosa dichiara James: “Il brano è sempre stato considerato romantico, ma in realtà è un po’ inquietante. Racconta di un ragazzo che è strafatto e sta spiando la ragazza di qualcun altro in metropolitana…”. Tale dettaglio non fu omesso inizialmente, ma come spiega ancora il cantautore, fu una scelta dei “piani alti”: “…Dopo aver incrociato il suo sguardo sono andato a casa e ho scritto il testo in due minuti. Poi ho incontrato a Los Angeles Sacha Skarbek ed Amanda Ghost e abbiamo finito la canzone. Dopo averla suonata al venticinquesimo piano di un hotel ad un festival in Texas, Linda Perry (cantante e produttrice) mi chiese di firmare per la sua nuova etichetta, ma mi chiesero di modificare il testo.

Il testo originale del brano recita infatti “She could see from my face that I was / Fuck*n’ high”, ma nella radio edit possiamo invece ascoltare “She could see from my face that I was / Flying high”.

In ogni caso, nella versione online la canzone mantiene il testo originale, proprio su volontà del cantante inglese, che ne ha sempre fatto un dettaglio importante del pezzo. Il cantautore ha poi raccontato un altro divertente aneddoto, riferito al video della canzone: “Per il video fui d’accordo a buttarmi da uno scoglio a Maiorca. Quando arrivai lì mi resi conto di aver fatto un grave errore, ma ormai era troppo tardi per tirarmi indietro. C’erano dei sommozzatori in acqua in caso perdessi conoscenza dopo il tuffo. Ho dovuto tuffarmi due volte perché il primo take non era venuto bene, così mi sono spaccato il labbro. Fece male, ma ne venne fuori un bel video”.
Infine, il cantautore, che presto darà il via al suo sesto tour mondiale portando in concerto il suo nuovo album Once upon a mind, ha concluso la sua confessione affermando come inizialmente fu spaventato dal grande successo che ebbe il brano, ma anche che oggi se ne ritenga orgoglioso, grazie alla fama alla quale è giunto attraverso esso.

Christian Settecerze