Generation INTERVISTE

Intervista ai Bar Ponderoso

PACIFICO è il debut album dei BAR PONDEROSO, pubblicato il 16 novembre per INRI.

L’album, che segue l’EP Uno, vede la produzione di Gianluca Bartolo (Il Pan del Diavolo), con cui il power duo ha iniziato a lavorare nel 2017 dopo diverse date in giro per l’Italia.

Caratterizzato da un sound non esattamente pacifico, il disco contiene dieci storie che s’intrecciano al rock graffiante della formazione. Li definiscono “dieci racconti simili a quelli che ci si ritrova ad ascoltare persi di notte in un bar mai visto prima”. L’album è arricchito dalle collaborazioni con Gianluca Bartolo (Il Pan del Diavolo), Cappadonia Johann Sebastian Punk.

Ascoltando i suoni dell’album ci rendiamo conto che non hanno nulla di “Pacifico”, come mai avete scelto questo titolo?

La scelta del titolo è stata suggerita da un pezzo che è diventato la titletrack del disco. Pacifico dà una visione ossimorica, che appositamente stride con i suoni del nostro primo lavoro, ma allo stesso tempo rimanda al moto continuo dell’omonimo oceano e alla pace da cui l’uomo non può prescindere per vivere bene.

Come vi siete trovati a collaborare con Gianluca Bartolo del Pan del Diavolo?

La collaborazione con Gianluca proviene dalla passione per il rock ‘n roll e dalla amicizia nata anni fa sui palchi che hanno condiviso il Pan del Diavolo e gli Anelli Soli, la nostra vecchia band. Il destino, nel momento in cui cercavamo un produttore per il nostro disco, ci ha fatto rincontrare per il videoclip di Supereroi de Il Pan del Diavolo (Luca ha fatto la regia) e lì è nato tutto. Il suo apporto è stato molto importante non solo dal punto di vista tecnico e chitarristico ma anche per le intuizioni a livello di produzione.

Come descrivereste la magia di un bar scoperto per caso di notte?

La descriveremmo con le sensazioni che derivano all’ascoltare dalle storie raccontate in quel bar, dagli sguardi dei suoi clienti, dal suo arredo, dagli odori che lo caratterizzano, ma soprattutto dall’alone di vero e di vissuto che ti lascia addosso.

Osservando la vostra formazione mi viene da chiedervi se il ritmo sia la vostra essenza, visto che vi proponete come un duo basso e batteria…

Indubbiamente è il ritmo la colonna portante del Bar Ponderoso. Le melodie e la scrittura a volte nascono prima, ma è principalmente il lavoro sul ritmo che rende le canzoni come le vogliamo.

Ci presentate gli ospiti con cui avete collaborato nel disco?

Gianluca Bartolo (Il Pan Del Diavolo) prima di tutti, non ha bisogno di tante presentazioni, è un fuoriclasse della chitarra ma anche un ottimo produttore artistico, attento ai particolari. Ugo Cappadonia, oltre ad essere un amico, è un signor musicista ricco di esperienza e non poteva non suonare almeno un pezzo di Pacifico, peraltro la titletrack. Johann Sebastian Punk, del quale progetto ormai faccio parte, ha firmato la chitarra elettrica di “Lucio Perché?”, dando al pezzo quelle sfumature sudamericane che volevamo avesse. (Luca)

Come vi è venuta l’idea di attaccare il basso a un amplificatore per chitarra?

L’idea è nata dalla necessità di arricchire il nostro range di frequenze. Prendendo spunto da altre band simili alla nostra, come ad esempio i Royal Blood e attraverso l’utilizzo di effetti vari, siamo riusciti a ottenere un suono di chitarra distorta che va ad aggiungersi a quello pulito di basso. I due segnali vengono splittati su due ampli diversi.

Cosa dobbiamo aspettarci da un vostro live?

Di certo, non vi faremmo restare fermi…trovereste tanto rocknroll e, non volendo essere forzatamente umili, anche tanta potenza e dinamismo. La mission del nostro progetto include anche l’intenzione di rilanciare il nostro genere musicale in un Paese dove manca da troppo tempo. Vi invitiamo a provare la “Ponderosa Experience” venendo di persona ai nostri prossimi concerti!

Be Ponderoso.

Egle Taccia