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Intervista a Federico Barsanti reduce dal successo di “Signora Porzia, ricette per la felicità”

Abbiamo intervistato l’attore Federico Barsanti reduce insieme a Valentina Gianni da un grande successo al Festival dei due mondi di Spoleto con lo spettacolo “Signora Porzia, ricette per la felicità”, una performance teatrale intensa e spiazzante, giocosa e profonda, trascinante e perché no spaventosa…

– Il vostro spettacolo ha riscosso un grande successo al Festival di Spoleto uno spettacolo che da quando è nato cambia ogni sera… ci raccontate la sua genesi e cosa ha rappresentato per voi questa esperienza al Festival dei due mondi?

Durante ogni serata, in base alle reazioni del pubblico, si aprono strade diverse e lo spettacolo prende vie completamente uniche. Signora Porzia demolisce le idee strutturate degli “umanoidi” come lei ama chiamarli, annulla e rivoluziona l’idea classica di teatro, perché riesce a disintegrare tutti i preconcetti; questo meraviglioso personaggio nasce dalla mia passione per il sacro e la vita in genere, per il fluire con i giorni che ci vengono regalati ogni santo giorno e per tutto ciò che è amore, condivisione, scambio, cultura poetica. Signora Porzia non potrebbe esistere, anzi non sarebbe neppure nata, se non ci fosse con me l’attrice Valentina Gianni con la quale abbiamo dato vita, alcuni anni orsono, a questa incredibile creatura. Valentina è sempre con me e si occupa della parte più tecnica quando io sono in scena: musiche, luci, tempi, respiri. Siamo una vera e propria equipe. Per noi approdare al 64° Festival dei Due Mondi di Spoleto è stata un’esperienza meravigliosa sotto ogni punto di vista: abbiamo trovato competenza, organizzazione, collaborazione e un pubblico fenomenale che per due sere ci ha inondato di forza, affetto e… non per ultimo… standing ovation con tanto di occhi emozionati e luccicanti.

– Cosa fa Porzia? Chi è?

Signora Porzia ha poco di umano, è una Dea, e il pubblico se ne accorge dal primo momento in cui lei mette piede sul palco. È uno di quei personaggi che puoi incontrare nella mitologia greca; in lei convivono contemporaneamente Artemide, Estia, Atena, Demetra e Persefone. Al contempo è un personaggio buffonesco, grottesco, sacrale e sacrilego, che incute un po’ di timore ma che al contempo ti porge le carte per lasciarti andare, per entrare in un luogo di cambiamento e trasformazione altamente catartici. Durante ogni serata, in base alle reazioni del pubblico, si aprono strade diverse e lo spettacolo prende vie completamente uniche. Signora Porzia smantella le idee pre-strutturate degli “umanoidi” – come lei ama chiamarli –  annulla e rivoluziona l’idea classica di Teatro, perché vaporizza qualsiasi preconcetto intellettuale. In scena Porzia fa accadere di tutto e finché non si vede dal vivo non si può neppure immaginarlo.

– Quale la difficoltà (se c’è) di diventare lei?

Il lavoro che c’è dietro a questo personaggio è qualcosa che mi accompagna in generale da tutta una vita e negli ultimi 30 anni più precisamente sotto il profilo professionale, attoriale. Se è vero che si tratta di indossare una maschera per toglierne altre mille, è altrettanto vero che tecnicamente si può parlare di un lungo percorso svolto tra maschera della Commedia dell’Arte (in specie con quella di Arlecchino), teatro-danza, sport dal tennis al basket allo sci, e tutto un viaggio poetico iniziato nella mia adolescenza, attraverso l’imitazione di una rock star in particolare, ovvero Mick Jagger. Poi negli anni si sono aggiunte altre icone, David Bowie, Patty Smith, Lou Reed, ma anche Tom Waits del quale porto in scena la sua teatralità più vicina al mondo circense e gitano.

– Che ruolo ha la musica nello spettacolo? Che peso?

Per me e per Valentina la musica è l’ingrediente primario delle nostre vite, sia sotto il profilo artistico che umano-emozionale. Non ho la forza di immaginare un mondo umano senza musica! La ricerca musicale di me e Valentina per lo spettacolo è sempre in divenire. Siamo amanti della musica in generale, io da ragazzo acquistavo vinili in modo compulsivo, poi cd e adesso anche mentre scrivo ho necessità di musica che ascolto su youtube o su spotify. Valentina adora il jazz, io sono un fan di blues, musica classica e operistica, e negli ultimi anni anche di musica elettronica. Il padre di Valentina era un musicista e negli anni sessanta era arrivato quasi a sfondare con il suo gruppo “Franky Tornado e i Mediterranei”. Durante la mia vita ho assistito a centinaia di concerti in giro per tutto il mondo – alcuni nomi al volo: Frank Zappa, Charles Aznavour, Patty Smith, Ray Charles, Bob Dylan, Madonna, N. Young, Rolling Stones, The Who, Riccardo Muti, Franco Battiato, Georges Pretre, D. Bowie, B, Springsteen, Sarah Jane Morris, Pink Floyd, Maxine Howard, Leonard Cohen e tanti/e cantautori italiani… Nello spettacolo di Signora Porzia c’è un po’ di tutto, ma alcune cose sono dei must da alcuni anni, come “Siamo ospiti” de La Rappresentante di Lista e Ti amo (Nanana)”, “R’n’R Robot” di A. Camerini,  “Amore”di Sakamoto; al Festival di Spoleto abbiamo inserito le musiche appena uscite di U.M.A. e Babskin una collaborazione fra il compositore e produttore Stefano Florio (U.M.A.) ed Elodie Lebigre (Babskin), artista creativa e autrice. Un nuovo progetto musicale dalle sonorità ibride, che uniscono musica elettronica di matrice europea a testi che portano a riflettere sull’esistenza con melodie eteree aspre e a volte struggenti. Nello spettacolo la musica è importantissima.

Federico Barsanti: Attore, autore e regista, insegnante di Arti Sceniche  e ideatore della Strategia Poetica. Allievo nel percorso triennale dell’attrice Raffaella Panichi, prosegue la formazione artistica tra Stati Uniti, Europa, Medio Oriente; danza classica/moderna, scherma da combattimento teatrale, esibizione live-rock, maschera neutra, voce, maschera di commedia dell’arte, per spaziare poi nel campo della meta-genealogia e della psicoanalisi junghiana. Vincitore di alcuni premi nazionali ed internazionali di poesia e di regia teatrale. Direttore Artistico del Piccolo Teatro Sperimentale. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui “Porzia Ricette per la Felicità” ed un romanzo. Interprete di video-clip, cortometraggi e voice-over.

Valentina Gianni: Attrice, performer e cantante toscana, dalla formazione poliedrica: si è perfezionata con vari maestri di teatro, nazionali ed internazionali. Ideatrice insieme a Barsanti del personaggio Signora Porzia. Le sue qualità vocali e la sua versatilità le consentono di spaziare in diversi campi: imitazione, voice over, speakeraggio, doppiaggio, voci per produzioni dedicate ai bambini ecc. Si occupa anche di social media e realizzazione di video a scopi promozionali. Voice Over in documentari scientifici e divulgativi per TripodPhoto Videography. Voice over per Video Ricette Fratelli Desideri kit Masterchef. Collabora come doppiatrice e Voice over per Aida Records e Buena Onda Edizioni produzioni Stefano Florio. Attualmente è impegnata nel progetto del pianista Riccardo Arrighini “La Bohème in jazz” come attrice, voce recitante e cantante insieme al trombettista Andrea Tofanelli e l’attore Iacopo Vettori, e nello spettacolo “Lasciateci divertire” insieme a Federico Barsanti. Nel 2019 nasce il suo Teatrino Valentino, spettacolo di burattini con storie da lei scritte o rivisitate.