LIVE REPORT NEWS

I Danko Jones infiammano il Legend Club

Danko “The Mango Kid” Jones è tornato. E lo fa, come sempre, a modo suo: sfrontato, ironico e al 100% rock ‘n’ roll

I Danko Jones tornano in Italia a distanza di circa un anno dall’ultimo tour; per il 2018 sono state previste tre date italiane di cui la prima, il 29 di novembre, al Legend Club di Milano. A scaldare l’atmosfera in una fredda e umida sera d’autunno ci hanno pensato i Prima Donna. La band losangelina non rappresenta una novità assoluta per il pubblico italiano, avendo girato il mondo negli ultimi 10 anni come gruppo di supporto a big della scena rock: primi fra tutti i Green Day, a cui sono legati da una lunga e storica amicizia (per i più curiosi: date un’occhiata alla formazione dei Foxboro Hot Tubs e avrete delle sorprese…). Il feeling con il pubblico milanese è immediato. Look e movenze del cantate Kevin Preston ci rimandano ad atmosfere anni ’50 mentre il sound si conferma un buon mix tra sonorità punk, glam e rock ‘n’ roll su cui si innesta, in modo per nulla scontato, il sassofono di Aaron Minton. Spazio è lasciato ai pezzi del nuovo album S/T, presentato nella primavera del 2018. Tra i brani suonati Crucify, Deathless, Crimson Lust mentre gli encore sono affidati a Double Crosser e Don’t want you to love me. Buona connessione con pubblico, come dicevamo, ma poche chiacchiere e giusto qualche parola in italiano: uno “Spacchiamo tutto” ripetuto qualche volta ma con molta convinzione, a condensare brevemente l’essenza dello spirito punk. Promossi.

Chi non lesina chiacchiere, invece, è proprio Danko Jones, leader dell’omonima band accompagnato dal fidato chitarrista John “JC” Calabrese. La comparsa sul piccolo palco del Legend è resa più spettacolare dalle luci spente e dal crescendo musicale di sottofondo, interrotto dalle prime note di I gotta rock. Il pubblico è immediatamente catturato e si gode tutto lo show, siparietti compresi. Perché si, con cadenza quasi regolare, il nostro inframezza le canzoni con discorsetti rivolti alla platea. Non una nota di colore a margine dello spettacolo ma una parte rilevante dello show, elemento indispensabile per caratterizzare il personaggio Danko Jones: (fintamente) spaccone e incredibilmente ironico. Danko ringrazia per le richieste di brani che gli vengono fatte nel corso della serata ma declina, affermando che “tanto le loro canzoni si assomigliano tutte, quindi il pubblico sarà soddisfatto lo stesso”; ricorda le origini italiane del chitarrista JC, calabrese di nome e di fatto, mostrando di avere nozioni base di cucina italiana (“lo so cos’è la ‘nduja”) e soprattutto ci ricorda che, tra tutti i brani, il suo preferito è quello che parla di lui e soltanto lui: “Mango Kid” è suonata con un’energia ed un’enfasi notevole che trascina tutto il pubblico. L’ora e mezza di concerto scorre veloce tra vecchie glorie (First Date, Invisble, Had Enough) e qualche singolo tratto dagli album più recenti (Gonna Be a Fight Tonight e l’apprezzatissima The Twisting Knife). Il finale è lasciato a Rock Shit Hot, preceduto da Dance e She’s drug. I Danko Jones abbandonano il palco lasciando alle spalle un pubblico carico di energia, sudore e schizzi di birra, volati lungo tutto il Legend nel corso del concerto. Una sessione rock intensiva e catartica, che ci lascia soddisfatti e fiduciosi del fatto che a Danko “The Lovercall” Jones, per nostra fortuna, non piace lasciare i suoi “amanti” ad aspettare troppo a lungo.

Clara Euterpe | Foto: Giuseppe Rechichi

Setlist Danko Jones

  • I Gotta Rock
  • Sugar Chocolate
  • The Twisting Knife
  • First Date
  • You are My Woman
  • Sex Change Shake
  • Lipstick City
  • Mango Kid
  • Code of the Road
  • Gonna be a Fight Tonight
  • Full of Regret
  • Invisible
  • Had Enough
  • Burn in Hell
  • Lovercall
  • We’re Crazy
  • My Little RNR