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Freddie Mercury e la morte da AIDS. Un video rivela il coraggio e la forza di una leggenda indimenticabile

Il 24 novembre 1991 rappresenta ancora oggi la data di una tragedia che ha privato il mondo della musica di una delle più influenti rockstar del periodo, Freddie Mercury.

Lo stravagante leader dei Queen – band britannica apprezzata da diverse generazioni per il loro sound inconfondibile e inimitabile – si è spento all’età di 45 anni a causa di una polmonite provocata dall’AIDS. Risultato affetto da una delle malattie che in quegli anni colpì diversi individui, non lasciando speranze di sopravvivenza, Mercury non divulgò subito la notizia. La band entrò a conoscenza dello spiacevole evento solo nel 1989, mentre il resto dei fan il giorno prima del suo lascito.

Deacon, Taylor e May – i componenti della band – restarono attoniti e allo stesso tempo cercarono di stringersi il più possibile attorno al loro leader, fino alla fine dei suoi giorni. Freddie era consapevole che avrebbe avuto poco tempo e fino ad allora continuò a cantare ed incidere – seppur con qualche difficoltà nei movimenti e nel parlato – con la volontà e la forza che lo contraddistingueva.

In un video si racconta difatti di come la leggenda britannica continuasse a cantare imperterrito. Bicchiere di alcol alla mano per lenire i dolori e via ad incidere. Aveva affrontato la malattia con la stessa grinta con la quale calcava i palchi internazionali, meravigliando gli spettatori canzone dopo canzone.