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Father Of All Motherfuckers. Il nuovo lavoro dei Green Day

Tra vecchio stile contornato di energia frenetica e innovazione

È finalmente out il nuovo album di Billie Joe Armstrong e compagni, Father Of All Motherfuckers. La band punk-rock statunitense raggiunge quota tredici degli album in studio, con un materiale del tutto nuovo che in qualche modo attraversa sonorità tipiche del loro repertorio, dense di pura energia. Lo stesso Billie Joe – leader della band – ha dichiarato in un intervista che quanto contenuto rappresenta per loro un sound nuovo, “sporco e disordinato” come lo ha definito: “Voglio che il nostro atteggiamento sia al livello mentre questi giovani hip-hop si comportano. La band rock più cattiva del pianeta che dà una merda”.

Fin dalla prima traccia si è spiazzati dalla voce del padre di American Idiot, che a tratti si alterna con falsetti e leggere distorsioni. È innegabile che Father Of All Motherfuckers abbia la giusta carica conferita dai Green Day in ogni loro album, ma la sperimentazione stavolta è estremizzata in quei ventisei minuti. Dieci pezzi che, seppur brevi, vanno ascoltati tutti d’un fiato con tutta l’adrenalina che ne consegue.