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Duo alternativi. Alla scoperta degli Eurythmics

Una storia quasi da maxischermo quella tra Annie Lennox e Dave Stewart. Conosciuti sotto il nome di Eurythmics, i due artisti prima impantanati in un rapporto amoroso, iniziano una carriera che risulterà un trampolino di lancio con i Tourits, per poi appunto continuare come un duo di qualità.

Un’interazione che a tratti sfiorerà la follia, come dimostra uno dei loro singoli di successo, Sweet Dreams (Are Made Of This). Lui curioso polistrumentista classe 52 del Sunderland, disordinario, stravagante, nascosto dieto ad occhiali e cappelli non meno strani con una chitarra in mano e sintetizzatori collegati che nel corso degli anni gli hanno consentito di lavorare ai progetti più impensabili. Lei, scozzese di Aberdeen, classica donna nata nel 1954, precisa con i piedi per terra, che a soli 17 anni ha avuto l’opportunità di frequentare la Royal Academy Of Music studiando flauto traverso, pianoforte e clavicembalo. Un onore per la famiglia, molto meno per Annie che, forzata dallo studio di musica classica, abbandona gli studi per dedicarsi agli spettacoli e suonare in band locali. La svolta per la giovane Lennox arriva una casualissima sera quando il suo amico Paul Jacobs va a trovarla mentre svolgeva il servizio da cameriera in un ristorante locale, presentandole l’uomo che diventerà compagno di vita, sebbene non arrivino mai al matrimonio, e di musica, Dave Stewart. Quest’ultimo, dopo aver alzato il gomito, le chiede la stessa sera di sposarlo con risposta tutt’altro che positiva. Da quel momento, le due anime artistiche unite dall’amore, non solo psicologico ma anche musicale realizzano che il loro destino porta la firma di Eurythmics.

Forti di una solida collaborazione, gli Eurythmics vivono gli anni 80 in una simbiosi perfetta con singoli altrettanto memorabili, raccolti nel loro Greatest Hits, album dalle sei milioni, e oltre, di copie vendute. Durante la loro carriera sono riusciti a creare un connubio sensazionale tra l’elettronica e la new wave, per poi sfociare nella rivoluzione del synth pop. Insomma, i due inglesi non si sono risparmiati e si sono dimostrati sicuramente opposti nella personalità ma simili (e più) musicalmente parlando.

Dopo i vari successi collezionati durante gli anni 80, periodo in cui si fecero conoscere sulla scena internazionale con Sweet Dreams, seguì un periodo di stop dovuto a motivazioni personali della Lennox. Come tutti i rapporti, anche quello tra Annie e Dave aveva preso una piega tutt’altro che felice e, dopo attente riflessioni, dal 90 al 98 i due decisero di proseguire per strade diverse.

Nel 1992 Annie pubblicò il suo primo album da solista, Diva, ottenendo feedback positivi dalla critica mondiale, Dave invece si dedicò alle colonne sonore cinematografiche, ma anche per lui arrivò un album da solista nel 94, Greetings From The Gutter. A differenza dell’ex compagna di avventure, Dave non ottenne il successo sperato.

Il 1999 fu l’anno della reunion: Annie e Dave tornarono ad esibirsi insieme dopo nove anni, vincendo il premio alla carriera ai Brit Awards. Nell’autunno successivo pubblicarono l’ultimo album di inediti, Peace e calcarono i palchi di diverse nazioni per il relativo tour. Pochi anni dopo, nel 2005, furono pubblicati una raccolta contenente il singolo I’ve Got A Life e un box set, remastered dei successi anni 80. Quell’anno segnò la fine definitiva del sodalizio tra Annie e Dave.