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David Bowie: No Plan

Abbiamo ascoltato “No Plan”, l’EP postumo di David Bowie; del grande artista che cambiò il mondo della musica, l’ultimo lavoro che ci ha lasciato in eredità dopo una carriera durata 40anni.
Tre canzoni tratte dal suo musical “Lazarus” sequel de “L’uomo che cadde sulla Terra”, in scena a New York alla fine del 2015 e a Londra nel 2016.
Tre tracce ipnotiche, intense e viscerali così come il sound di “Balckstar”.

“Lazarus” il primo pezzo, è la stessa registrazione contenuta in “Blackstar”, “No Plan” un’intima canzone che mette malinconia se si pensa che è stata composta poco prima della scomparsa di Bowie, un pezzo unico e coinvolgente. Si passa, quindi, ad un rock con venature jazz nel brano “Killing A Little Time” ma sempre velato da quella cupa atmosfera che avvolge questo ultimo lavoro. Mentre in “When I Met You” ritroviamo il classico suono stile Bowie, basato più decisamente sulla ritmica.

Il Duca Bianco ci ha lasciato un altro tassello del puzzle, un ultimo dono da ascoltare in solitudine per cercare di compenetrare la profondità di questi nuovi brani ed entrare in sintonia con l’atmosfera dell’ultimo periodo dell’artista, dove il pensiero della morte è certamente presente.
“No Plan” sarà disponibile in vinile bianco (prenotalo sin da ora su AMAZON) con all’interno una speciale litografia il 26 maggio prossimo ad edizione limitata. L’artwork è stato realizzato da Jonathan Barnbrook, già autore della cover di Blackstar, dei cui misteri vi abbiamo parlato qui.

Tutte le cose che compongono la mia vita
I miei stati d’animo
Le mie convinzioni
I miei desideri
Io da solo
Niente da rimpiangere

Questo non è un luogo, ma eccomi qui
Ancora non del tutto.