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Daniele Silvestri ricorda Gigi Proietti. Una canzone mai eseguita e sempre desiderata

La perdita di Gigi Proietti, icona del cinema, del teatro e del doppiaggio italiano, venuto a mancare la scorsa notte, in occasione del suo 80esimo compleanno, ha lasciato un vuoto incolmabile tra gli artisti di tutta Italia sia del mondo cinematografico che musicale.

Tante le manifestazioni d’affetto tra cui quella del cantante romano Daniele Silvestri che, con tanto dolore e commozione, ha espresso il suo cordoglio ricordando il compianto artista con una canzone che avrebbe voluto proporre alla voce del Genio del classico Disney Aladdin.

In una lunga nota sul suo account Instagram, Silvestri scrive: “Se c’è qualcuno che non avrei voluto ci lasciasse mai è proprio Gigi. Potrei scriverne per ore. Raccontare quello che è stato per me vederlo e conoscerlo, o quanto abbia influito sul mio modo di pensare il teatro e il palcoscenico assistere da bambino a quel capolavoro che era ‘A me gli occhi please’’. Spiegare perché quell’uomo meriti per sempre di far parte di un Olimpo di poeti e istrioni romani de Roma, tra Trilussa e Petrolini per capirci… Ma direi credo tutte cose scontate in una giornata come questa. Mi limito a ricordare quando in una delle ultime occasioni in cui passai del tempo con lui gli ho finalmente confessato di avere scritto una canzonettaccia romanesca pensando proprio a lui, con la segreta idea di proporgliela, senza poi averne mai il coraggio, per sentirmi rispondere – forse anche per cortesia e educazione – che avevo fatto male e l’avrebbe cantata volentieri. La canzone si chiama ”Testardo” e io da sempre – quando la faccio sul palco – fingo un po’ di essere un suo allievo. Scarso magari. Ma nel suo solco. Oggi però è come se se ne andasse uno zio. Quello più simpatico. Quello con cui vorresti stare sempre a tavola per sentirlo raccontare qualcosa. Ci sono persone che nascono col dono e la necessità di farci sempre ridere. Che sia su un palcoscenico con migliaia di persone davanti o a cena tra amici. E noi dovremmo essergliene per sempre grati. Grazie Gigi. E se dovunque sarai dovessi incontrare mio padre… dopo due chiacchiere sulla Roma o sulla politica… raccontatevi qualche barzelletta alla facciaccia nostra. Con amore, uno dei tuoi tanti nipoti”.