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Colonne sonore dei film che hanno fatto la storia

La maggior parte della produzione cinematografica passata alla storia è caratterizzata da colonne sonore difficili da dimenticare.

Molti dei capolavori cinematografici sono oramai indelebili grazie alle loro musiche che lasciano una traccia nel cuore e nelle orecchie di chi le ascolta, in grado di innescare una forte empatia tra lo spettatore ed i personaggi delle vicende narrate.

Per la celebre notte degli Oscar, il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo avviato nel lontano 1929, si annovera altresì una categoria per la miglior composizione o colonna sonora, premio istituito nel 1935.

Nel 1941, i compositori Leigh Harline, Paul J. Smith e Ned Washington si aggiudicarono il premio per la miglior colonna sonora presente nel film d’animazione “Pinocchio”, prodotto dalla Walt Disney ed ispirato alla storia di Carlo Collodi, con la canzone “When You Wish Upon a Star”. L’anno successivo fu il turno dei compositori Frank Churchill e Oliver Wallace per le musiche di “Dumbo”, film d’animazione prodotto da Walt Disney e proiettato in anteprima a New York nel 1941, con la canzone “Baby Mine”.

Oliver Wallace ottenne una nomination anche nel 1952 per la colonna sonora realizzata per “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Tuttavia, quell’anno il premio venne vinto da Johnny Green and Saul Chaplin, vincitori dell’Oscar per la miglior colonna sonora del musical “Un americano a Parigi”, ambientato nel secondo dopoguerra nella capitale francese. Altri film d’animazione prodotti dalla Walt Disney candidati alla vittoria dell’Oscar per la miglior colonna sonora furono “La bella addormentata nel bosco” nel 1960 e “La spada nella roccia” nel 1964, entrambi per le musiche realizzate dal compositore statunitense George Burns.

Nel 1983, fu John Towner Williams, direttore d’orchestra e compositore statunitense, ad aggiudicarsi la statuetta per le musiche del film di fantascienza “E.T. l’extra-terrestre”, diretto e prodotto da Steven Spielberg. Il film racconta di un alieno che resta sulla Terra in seguito all’atterraggio di un’astronave nel cuore della California. Una famiglia di Los Angeles se ne prenderà cura, dandogli il nome di E.T.

Altra colonna sonora passata alla storia è quella del film “Rain Man – L’uomo della pioggia”. Diretto da Barry Levinson, il film si aggiudicò nel 1989 una nomination all’Oscar per la miglior colonna sonora, realizzata dal compositore tedesco Hans Zimmer. Il film racconta di un viaggio di due fratelli interpretati da Dustin Hoffman e Tom Cruise. Dopo aver fatto tappa a Las Vegas, qui il personaggio di Hoffman vince una cospicua somma di denaro al blackjack, grazie all’uso delle sue abilità matematiche e mnemoniche. Quell’anno l’Oscar fu vinto da David Grusin per il film “Milagro”. Tuttavia, qualche anno più tardi, Zimmer si aggiudicò la statuetta per la miglior colonna sonora presente nel film d’animazione “Il Re Leone”.

Il compositore statunitense Alan Irwin Menken si aggiudicò l’Oscar per “La Sirenetta” nel 1990, nel 1992 per le musiche realizzate per “La Bella e La Bestia”, mentre l’anno seguente con “Aladdin”.

Nel 1996, il vincitore fu il pianista, compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore argentino Luis Bacalov per la colonna sonora de “Il Postino”, con un mix di pianoforte, fisarmonica, clarinetto e quartetto d’archi. Il film racconta la storia di Mario Ruoppolo, figlio di pescatori e postino su di un’isola del Sud Italia. Sull’isola vive anche il poeta cileno Pablo Neruda come rifugiato politico, cui Mario dovrà consegnare la posta quotidianamente. Questa fu l’ultima interpretazione dell’attore napoletano, che morì nel sonno poche ore dopo la fine delle riprese.

Nel 1998, il compositore e direttore d’orchestra statunitense James Horner si aggiudicò l’Oscar per la miglior colonna sonora nel film “Titanic” componendo la celebre traccia “My heart will go on”. Il film racconta di un giovane artista giramondo, Jack Dawson, interpretato da Leonardo Di Caprio, che vince un biglietto per il Titanic giocando a poker, a bordo del quale incontrerà Rose, personaggio interpretato da Kate Winslet. I due giovani si innamorano e vivranno insieme fino alla fine i momenti più concitati, quando il transatlantico affonderà.

Nel 1999 fu il turno dell’italiano Nicola Piovani con il film “La vita è bella”, diretto ed interpretato da Roberto Benigni nei panni di Guido Orefice, un italiano di origine ebraica, vittima delle persecuzioni contro gli ebrei nel corso della seconda guerra mondiale, sebbene il protagonista cercherà di affrontare queste drammatiche vicende sempre con un sorriso.

Come non menzionare la musica di Ennio Morricone e quell’ultimo Oscar vinto nel 2016 con “The Hateful Eight”, secondo film western dopo “Django Unchained”, scritto e diretto da Quentin Tarantino.

L’ultimo vincitore è stato Ludwig Goransson, compositore, direttore d’orchestra e discografico svedese che si è aggiudicato l’Oscar per la miglior colonna sonora nel film “Black Panther”.

Quest’anno la cerimonia di consegna degli Academy Awards si terrà il 10 febbraio. Tra i candidati all’Oscar per la miglior colonna sonora ci sono Hildur Gudnadottir con il film “Joker”, che ha ottenuto ben undici candidature, Alexandre Desplat con “Piccole Donne” e John Williams per le musiche di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”.