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Chi ha vinto a Sanremo. Tutti gli artisti che ci hanno convinto o meno…

E’ iniziata ieri sera la tradizionale kermesse di Sanremo che, quest’anno, vede come conduttori il direttore artistico Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Vediamo gli artisti che ci hanno convinto o meno:

Daniele Silvestri & Rancore – Argentovivo voto: 9 ½
L’esibizione è potente, e come spesso avviene nelle canzoni di Silvestri si tratta di temi sociali. Argentovivo è un gran pezzo! Straordinario Silvestri, e congeniale il finale rap con Rancore. Meritano la vittoria o il podio di Sanremo!

Loredana Berté – Cosa ti aspetti da me voto: 9
Lei è la regina del Festival, probabilmente non vincerà la manifestazione ma “Cosa ti aspetti da me”, scritta da Gaetano Curreri, è una delle canzoni che scalerà le classifiche airplay in futuro. Certo la voce della cantante non è più quella di una volta, ma è a tratti struggente, graffiante ed unita ad un carisma intatto, così come alla consueta grinta fanno della Berté la protagonista che più ci ha emozionato.

Ghemon – Rose Viola voto: 8 ½
Una grande performance ed una grande voce. Ghemon è stato semplicemente perfetto! Ha padroneggiato il palco dell’Ariston come un peso massimo sul ring.

Motta – Dov’è l’Italia voto: 8
Motta è bravo, “secco” e spietato. La canzone è molto bella e dal vivo ha una resa straordinaria!

Mahmood – Soldi voto: 8
Bel pezzo e bella interpretazione dal sapore etnico. Una delle performance più convincenti della serata. Sarà interessante seguire il featuring con Gué Pequeno quando arriveranno i duetti.

Nek – Mi farò trovare pronto voto: 8
Nek fa Nek e sbarca a Sanremo con un pezzo forte! Prepariamoci ad ascoltarlo in radio per tanto tempo. Può vincere Sanremo.

Zen Circus – L’amore è una dittatura voto: 8
Il testo è bello e fa salire l’ansia in gola. Bravi, controcorrente e scenografici in una cavalcata musicale da brividi. Quasi un trionfo!

Paola Turci – L’ultimo ostacolo voto: 7
La Turci sale sul palco sempre simile a se stessa e con il suo stile: essenziale ed elegante. Convince, ma senza entusiasmare.

Patty Pravo & Briga – Un po’ come la vita voto: 7
Problemi tecnici in partenza, ma poi la Pravo e Briga risolvono tutto con un bel duetto che va via con grande mestiere. La professionalità c’è, ma l’emozione non arriva.

Ultimo – I tuoi particolari voto: 6 ½
Esibizione non perfetta, ma Ultimo è presente. Piace ai giovani e ne è un portavoce genuino. Può ambire a qualche premio.

Nino D’Angelo & Livio Cori – Un’altra luce voto: 6 ½
Il duetto trap-neomelodico è interessante, nonostante i problemi tecnici durante l’esibizione. D’Angelo emozionato e a tratti emozionante.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood voto: 6 ½
La canzone è “furba” e precisa per Sanremo, ma non si può negare che sia bella. Buona l’esibizione di Nigiotti.

Arisa – Mi sento bene voto: 6
Arisa è intonata e squillante, e la canzone procede con brio. Orecchiabile in una stravagante fusion musical-pop-rock.

Negrita – I ragazzi stanno bene voto: 6
Loro sono bravi, ma da troppo tempo manca un po’ di luce, o un po’ di spunto per qualcosa di nuovo. La canzone annoia.

Boomdabash – Per un milione voto: 6
Buona esibizione e la canzone è tra quelle che conquisteranno le radio. Molto orecchiabile e canticchiabile…

Ex Otago – Solo una canzone voto: 5
Prima la voce scivola sulla zeppola tipica di Jovanotti… poi si passa a Baccini. Infine, arrivano gli Ex-Otago ma è troppo tardi…

Il Volo – Musica che resta voto: 5
Il trio si candida a vincere il Festival, ma la canzone è parecchio noiosa. Gli ingredienti di questo successo sono sempre gli stessi, ci vorrebbe un po’ di rivoluzione. Ma squadra che vince non si cambia. Una buona “pizza margherita”.

Francesco Renga – Aspetto che torni voto: 5
Renga dove sei? L’artista sale sul palco sottotono. Poca grinta e poca voce. Spento! Aspettiamo un secondo ascolto… o che torni il Francesco di una volta.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte voto: 4 ½
La Tatangelo è una professionista che sa stare sul palco e ha come sempre l’appeal giusto… ma la canzone di quest’anno è un amore che non decolla.

Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta voto: 4 ½
Duetto adolescenziale ben congeniato e che funziona. Nulla più…

Simone Cristicchi – Abbi cura di me voto: 4
C’è una canzone che è inarrivabile per grandezza e intensità: “La Cura” di Franco Battiato. Cristicchi ci vuole emozionare con la lacrimuccia facile, ma non ci ha raggiunto.

Achille Lauro – Rolls Royce voto: 3… ma nel dubbio anche 10
“Rolls Royce” è una brutta canzone, ma ci proietta con la memoria a “Vita spericolata” di Vasco Rossi. Pertanto, o Achille Lauro merita un 3 oppure va premiato con un 10 come nuovo geniale erede del Blasco nazionale.
E’ un flop o un camaleontico animale da palcoscenico 2.0? Solo la storia potrà risponderci: potrà confermare o smentire ogni giudizio su di lui. Nel frattempo lo bocciamo.

Einar – Parole nuove voto: 3
L’ex cantante di Amici, sale sul palco con una canzone debole e scontata. C’è poco da dire: sarà buona la prossima!

Irama – La ragazza con il cuore di latta voto: 3
La canzone è banale e noiosa. Piacerà, forse, ai più giovani.