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Billie Eilish, fuori il video di Xanny, il brano “anti-Xanax”

Il 5 dicembre è stato pubblicato sul canale Youtube ufficiale della giovanissima cantante statunitense il video ufficiale di Xanny, terza traccia del suo album di debutto When We All Fall Asleep, Where Do We Go?.

Il brano è una sorta di ribellione contro l’uso di medicinali o narcotici a scopo ricreativo, così come è chiaro da alcuni estratti del testo e come richiama anche il titolo: Xanny è infatti l’abbreviazione di Xanax, lo psicofarmaco spesso usato appunto a scopo ricreativo. La cantante ha infatti dichiarato nel terzo episodio di A Snippet into Billie’s Mind, vale a dire la serie di brevi video presenti sul suo canale Youtube, nei quali Billie stessa spiega la nascita e il significato dei suoi brani, di aver pensato al pezzo il giorno dopo una festa nella quale tutti gli invitati hanno fatto un uso sconsiderato di alcool e fumo. Sempre nello stesso episodio, Billie spiega come le strofe del brano, cantate con voce calma e pulita, rappresentino come il fumo delle sigarette appare, mentre i ritornelli, nella quale la voce di Billie arriva distorta e a tratti fastidiosa, rappresentino invece come esso si sente quando è all’interno dei polmoni. Il testo si concentra maggiormente su quelli che sono gli effetti di tali assunzioni, visti dalla Eilish da una prospettiva esterna, vale a dire la prospettiva di chi sta “bevendo una Coca-Cola” e che afferma di “non aver bisogno di uno Xanax per sentirsi meglio.”

Il video, che dopo 5 giorni ha già superato le venti milioni di visualizzazioni, è di grande semplicità, ma allo stesso tempo di grande effetto: si può infatti vedere la Eilish, vestita di bianco, seduta su una panchina anch’essa bianca, mentre canta; nel frattempo, il fumo, come sbuffato, entra a tratti nello schermo, mentre mani di diverse persone spengono sul volto di Billie le loro sigarette. Alla fine, la Eilish lascia la panchina vuota, mentre il fumo invade definitivamente lo schermo.

La golden girl di questo 2019 lancia dunque un messaggio importante, ponendosi come voce fuori dal coro, in una scena musicale mainstream nella quale l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicofarmaci a scopo ricreativo sembra essere un messaggio fin troppo veicolato, soprattutto dagli artisti più giovani e più influenti per il pubblico giovanile.

Christian Settecerze