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Antonello Fiamma – INDELEBILE [La Recensione]

Autore: ANTONELLO FIAMMA
Etichetta: Dear John Music
Anno di Uscita: Febbraio 2021

Indelebile è il nuovo album di recente uscita firmato ANTONELLO FIAMMA, per Dear John Music e sostenuto mediaticamente da Sonyca.

Un team di tutto rispetto, per un artista emergente di talento che nasce come chitarrista, ed approda ora su tutte le piattaforme streaming con un progetto cantautorale pop intimo e vivace, che racchiude la summa dei primi trent’anni di vita di Antonello. Sentimenti e momenti vissuti che per l’artista sono Indelebili.

L’album parte subito con “Indelebile”, brano dal ritmo deciso e martellante. Un vivace andante convincente e coinvolgente, che ci porta immediatamente sul livello di maturità dell’artista. Una canzone dove pop e rock si fondono a perfezione, e tutti gli ingredienti funzionano a dovere.

“Fino in fondo”, è la canzone che segue, con un ampio respiro; ed esprime la volontà di lasciare alle spalle paure e timori per guardare con speranza al futuro. Una vera e propria intro a tutti i concetti che Antonello Fiamma esprimerà attraverso il percorso dell’album.

Con “Cosa siamo” si viaggia su un ritmo più spumeggiante con l’invito a “prendersi per mano” per affrontare con coraggio le proprie paure.

“Non hai risposto mai” apre un capitolo più intimo, sussurrato al pubblico. Un punto di riflessione e crescita.

È quindi la volta di “La mia limousine”, un brano fresco e facilmente canticchiabile, che ha la spensieratezza di quando si è bambini, e che obbliga l’ascoltatore a calarsi in un mondo leggero. Un vero e proprio invito al take it easy, al vivere con semplicità.

Si prosegue con “Come se” che contiene una parte strumentale “importante” dove Antonello Fiamma riscopre le sue origini di chitarrista fingerstyle, con anche l’utilizzo del “Charango” nell’intro del brano. (ndr Il Charango è uno strumento a corde doppie tipico peruviano, che contribuisce a creare l’atmosfera iniziale della canzone).

Arriviamo quindi a “Fragili” con un pop molto lineare ma mai banale che sfocia nel finale di “A volte è un attimo” dove l’artista riprende ritmo, con il “battito” della batteria e suoni molto scanditi, che ben enfatizzano il testo ed il senso della canzone.

Nel complesso un album riuscito, che segue un suo filo logico senza sbavature, profondamente intimo, delicato con tratti di apprezzabile vivacità.

VOTO: 7