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Angus Young ricorda suo fratello con una commovente lettera

“Come fratello è molto difficile esprimere a parole ciò che ha rappresentato nella mia vita…”

La morte di Malcolm Young – ex chitarrista degli AC/DC – è stato un vero colpo al cuore non solo per i fan della band, ma anche per la musica internazionale. L’evento ha stravolto anche l’assetto della band, influendo quindi sulla pubblicazione del nuovo album in studio, dedicato poi al membro defunto.

In sua memoria, il fratello Angus Young ha scritto una lettera strappalacrime proprio nel giorno in cui si era diffusa la tragica notizia. In una prima dichiarazione ai fan, il chitarrista della band scrive: “E’ con profondo dolore che vi informiamo della morte di Malcolm Young, amato marito, padre, nonno e fratello. Malcolm aveva sofferto di demenza da diversi anni ed è morto in pace con la sua famiglia accanto al suo comodino. Rinomato per la sua abilità musicale Malcolm è stato un cantautore, chitarrista, performer, produttore e visionario che ha ispirato molti. Fin dall’inizio, sapeva cosa voleva ottenere e, insieme al fratello minore, si è portato sulla scena mondiale dando tutto il loro massimo ad ogni spettacolo. Niente di meno farebbe per i loro fan”.

Nel commovente saluto al fratello, scrive poi: “Oggi è con grande dispiacere che gli AC/DC annunciano la scomparsa di Malcolm Young. Malcolm, assieme ad Angus, è stato il creatore e fondatore degli AC/DC. Con enorme dedizione e impegno è stato la forza propulsiva che ha guidato la band. Come chitarrista, autore e visionario, è stato un perfezionista e un uomo unico. È sempre stato concentrato sull’obiettivo e ha sempre detto esattamente tutto quello che voleva. È sempre stato orgoglioso di ciò che ha fatto. La sua lealtà nei confronti dei fan è stata insuperabile”.

Con l’animo distrutto e i ricordi che riaffiorano nella mente, l’australiano co-fondatore della storica band conclude: “Come fratello è molto difficile esprimere a parole ciò che ha rappresentato nella mia vita, il legame che avevamo era unico e molto speciale. Lascia dietro di se un’eredità che sopravvivrà sempre. Bel lavoro, Malcolm.

Francesco Tusa