NEWS RECENSIONI

Yo La Tengo: There’s A Riot Going On

There’s A Riot Going On conquisterà sicuramente per la sua poliedricità: è un ottimo compromesso tra classicità e rock

Originari del New Jersey e attivi dal 1982, il trio composto da Ira Kaplan (batterista e cantante), la compagna Georgia Hubley (batterista e cantante anch’essa) e James McNew (bassista) torna a distanza di due anni con un nuovo album, There’s A Riot Going On, che tradotto vuol dire “c’è una rivolta in corso”.

Il titolo è piuttosto insolito e audace per un album degli Yo La Tengo, ma dal primo ascolto comprendiamo che si tratta di una frase inutilmente provocatoria: la band si ispira infatti al disco del 1971 degli Sly & The Family Stone, un gruppo funk statunitense di San Francisco, le cui canzoni sono ispirate al clima di tensione che si venne a creare in seguito alla movimentata presidenza di Nixon. Proprio in risposta alle turbolenze che segnarono la fine degli anni ’60, la musica inizia ad assumere  una valenza diversa, venendo considerata una sorta di rifugio, un luogo intimo e tranquillo.

Quest’ultima considerazione è il punto d’incontro tra l’album degli Sly & The Family Stone  e quello degli Yo La Tengo. Non a caso il trio si è sempre contraddistinto all’interno della scena alternative rock americana grazie alla capacità di saper coniugare in armonie eteree psichedelia, country rock, sperimentalismi e ballate più acide, dimostrando di possedere una notevole ecletticità.

Ancora una volta, con There’s A Riot Going On vengono confermati ed esaltati questi punti di forza: traccia dopo traccia la musica si fa sempre più avvolgente e calda, si arricchisce di arpeggi e percussioni che conferiscono prevalentemente sfumature jazz a tutto l’album, ma sono ben distinguibili anche atmosfere più nostalgiche accentuate soprattutto da  sonorità riconducibili allo spensierato e quasi naif doo-wop fine anni ’50, soprattutto in brani come Forever, Ashes e What Chance Have I Got, in cui contrabbasso e percussioni si snodano tra loro.

Con la bellissima Shortwave, invece, ci avviciniamo addirittura al mondo del dream pop, mentre la conclusione giunge dolcemente sulle note della più country You Are Here.

There’s A Riot Going On conquisterà sicuramente per la sua poliedricità: è un ottimo compromesso tra classicità e rock.

Chiara Picciano