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Vi raccontiamo gli Hollywood Vampires in concerto al Rock in Roma

Se quindici anni fa mi avessero detto che sarei andata ad un concerto dietro casa a vedere Johnny Depp e Alice Cooper probabilmente non ci avrei mai creduto.

E invece l’ho fatto.

Dopo aver pianificato l’arrivo all’Auditorium Parco della Musica come nemmeno in un partita di Risiko per cercare di evitare le strade impacchettate di gente per un altro concerto all’Olimpico, sono riuscita a raggiungere senza grossi problemi l’Auditorium Parco della Musica per il concerto degli Hollywood Vampires, “superband” composta da Alice Cooper, Johnny Depp e Joe Perry.

Una volta arrivata, mi sono trovata a far parte di un pubblico eterogeneo, di signore attempate con labbra fine e zatteroni d’ordinanza che hanno sostanzialmente passato tutto il tempo a fare foto a Johnny Depp, nostalgici del Rock, quello con la R maiuscola degli Anni 70, e molti curiosi, ma alla fine nessuno, veramente nessuno, è rimasto deluso.

Francamente ero partita con molte poche aspettative, immaginando un concerto di cover un po’ piacione mirate a raccogliere facili consensi, ma fortunatamente mi sbagliavo.

Già dalle prime note di “The Last Vampire”, brano a cui è affidata l’apertura, ho capito di avere davanti un gruppo di musicisti veri, che hanno sulle spalle decenni e decenni di carriera che dimostrano una professionalità che solo dei mostri sacri della musica possono avere.

Certo, non manca l’eccentricità dei componenti.

Alice Cooper con gli occhi truccati di nero molto meglio di come saprei fare io, si è presentato con pantaloni di pelle, cilindro e giacca da domatore di leoni, dimostrando di portare i suoi settant’anni, anche in questo caso, molto meglio di come saprei fare io; Joe Perry, con la sua in camicia aperta sul petto, ha sfornato assoli per tutto il concerto mentre Johnny Depp… beh temo che ormai il suo personaggio sia stato talmente scopiazzato che ha fatto il giro e ora anche Johnny Depp sembra uno che vuole scimmiottare Johnny Depp, ma l’attore hollywoodiano si muove sul palco come il più navigato dei musicisti, ringraziando continuamente la folla e non risparmiando occhiolini alle prime file.

Il concerto è chiaramente un omaggio ai grandi artisti della storia del Rock, del resto gli originali Hollywood Vampires erano un gruppo di grandi bevitori che erano soliti incontrarsi negli Anni 70 composto da personaggi del calibro di John Lennon, Keith Moon, John Belushi e di cui, nemmeno a dirlo, Alice Cooper è l’unico supersite, da bravo vampiro.

Così, durante il susseguirsi di brani scorrono  le immagini di David Bowie, Prince, John Lennon, Jim Morrison, Lemmy Kilmister, e tanti altri, e i ricordi dei grandi che non ci sono più passano anche attraverso le loro canzoni.

Infatti, sono tante le cover (Break On Through, Ace of Spades ,The Jack, Baba O’Riley) che si alternano ai pezzi scritti da Cooper e anche dallo stesso Depp che, sul finale, intona anche una Heroes cantata, anche in questo caso, molto meglio di quanto potessi immaginare.

Il gran finale è affidato a uno dei cavalli di battaglia di Cooper, School’s Out, in una versione quasi mash up di Another brick in the wall pt. 2 dei Pink Floyd.

Adesso vado a cercare una macchina del tempo e a spoilerare un paio di cosette alla me di quindici anni fa.

Federica Dell’Isola | Foto: Stefano D’Offizi

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Qube Music

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