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Un concerto per le popolazioni del Nepal sul palco di Eutropia

Dieci tra artisti e gruppi si sono avvicendati sul palco. Presentatore il brillante Carlo Massarini, del quale abbiamo notato la passione per la fotografia

La pioggia non ha fermato il concerto a favore delle popolazioni del Nepal. Il pubblico è accorso, anche se non numerosissimo a causa delle condizioni meteo, sotto il palco di Eutropia. La voglia di stare insieme, il calore del pubblico presente e gli artisti che hanno aderito a titolo gratuito ed esclusivamente a scopo benefico, hanno fatto in modo che lo spettacolo avesse luogo. I fondi raccolti con la vendita dei biglietti e l’acquisto di gadget, oltre alle donazioni spontanee che si posso anche effettuare attraverso le indicazioni presenti sul sito www.namaskarfornepal.org, restituiranno ai bambini del Nepal, colpiti dal terremoto del 25 aprile scorso, una scuola dove poter ricominciare a costruire il proprio futuro. La scuola che verrà ricostruita è una scuola elementare per 200 bambini che era nel distretto rurale di Rasawa, nel Nord del Paese. In questa area il terremoto ha raso al suolo il 95% degli edifici.

Dieci tra artisti e gruppi si sono avvicendati sul palco. Presentatore il brillante Carlo Massarini, del quale abbiamo notato la passione per la fotografia.

Hanno iniziato danzatori e cantanti del Nepal per poi lasciare il palco ai Tetes de Bois, Sandro Joyeaux, Banda Bardò, Roberto Cacciapaglia ed il suo pianoforte. Artista di spicco della serata Carmen Consoli che ha cantato in acustico con la sua chitarra alcuni pezzi tra cui Fiori d’arancio e Parole di burro. Carmen ha lasciato il palco a Nada, con la quale suonò in occasione del megaconcerto Amiche per l’Abruzzo insieme a Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla chitarra. Il concerto, suonato e presentato da sole donne, ebbe un successo straordinario. Anche quello fu organizzato per raccogliere fondi allo scopo di ricostruire una scuola colpita dal terremoto, quello che colpì L’Aquila nel 2009.

Dopo Nada sono saliti sul palco Gianni Maroccolo con Alessandra Celletti e Beppe Brotto. Successivamente è stata la volta di Jaka. Hanno concluso l’Orchestra Operaia con il bravissimo trombettista Fabrizio Bosso. La Consoli è risalita sul palco per una versione riarrangiata con orchestra di Confusa e felice.

Foto: Giusy Chiumenti

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Qube Music

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