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Top 5 – I 5 MIGLIORI ALBUM del 2016

Nick Cave compone una perla, lucente come l’abisso in cui si specchia…

MIGLIOR ALBUM DEL 2016

Nick Cave and The Bed Seeds – The Skeleton Key: Una morte di un figlio da metabolizzare e Nick Cave compone una perla, lucente come l’abisso in cui si specchia. Siamo tutti nel vortice del suo tormento, siamo rimasti assoggettati a quest’opera che è veramente è difficile da eguagliare nel 2016, You Want It Darker di Cohen potrebbe reggere il paragone in quanto a profondità e perfezione, ma è proprio qui che Cave vince la sua battaglia nelle imperfezioni di fondo, nei tormenti. L’album è un racconto, un sussulto da un inferno molto più scuro di quello che alcuni hanno disegnato, ma che a differenza degli altri ha una via d’uscita: la vita.

MIGLIOR ALBUM ITALIANO

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale: il ritorno degli Zen è rumoroso, provocatorio e musicalmente appagante, insomma in pieno stile coltivato da anni da Appino, Ufo e Qarim. I pezzi sono uno spaccato del nostro paese, niente è indorato di zucchero, tutto è diretto ma non scontroso anzi, l’Italia raccontata dal trio è senza speranza, e forse proprio per questo ricca di futuro. Fino a quando ci saranno loro a ispirare il rock della nostra penisola, già sappiamo che Andrà Tutto Bene.

MIGLIOR ALBUM STRANIERO

Pinegrove – Cardinal: La scelta è stata veramente ardua per ogni categoria, ma particolarmente per questa, perché gli spunti erano veramente infiniti. Tuttavia i Pinegrove, con il loro lavoro Cardinal l’hanno spuntata: il gruppo del New Jersey crea una vera e propria sala giochi dell’indie rock. Gli spunti nell’album sono tanti, sembra di sentire i songwriter USA o i primordi dei Wilco, la sensazione è quella di trovarsi dinanzi un sound molto minimal e al tempo stesso amabile. Se in questa top 5 c’è un gruppo come gli Zen Circus, che cerca nel loro rock un motivo per fare una festa, i Pinegrove fanno una musica rivolta all’interno, senza sovrastrutture, semplice ma molto efficace.

L’annata è stata sicuramente piena di lavori interessanti (Solange, Frankie Cosmos, Bon Iver…) ma dare spazio ai Pinegrove è un atto dovuto al loro splendido album.

MIGLIOR ALBUM D’ESORDIO

The Giorgieness – La Giusta Distanza: In un anno abbastanza prolifico per la musica italiana ci sono degli esordi che rendono ancora più positivo il già interessante bilancio. Giorgie D’Eraclea, insieme al suo gruppo ha messo su album prodigio: nel disco c’è tutto, tutte le sfaccettature del gruppo emergono benissimo traccia dopo traccia. L’esordio arrivato dopo anni di lavoro paga, e già l’affidarsi del gruppo ad un suono del genere rende la musica italiana piena di belle speranze. Avanti così.

MENZIONI SPECIALI

 AFTERHOURS – Folfiri o Folfox

Manuel Agnelli fa centro, ancora una volta, con un concept album ispirato dalla scomparsa del padre. Nel disco il tema principale è dunque la morte, che viene indagata e in un certo senso messa alla sbarra, nel modo in cui gli Afterhours sanno fare meglio. Nel disco tutto è bilanciato, c’è il giusto peso tra lo spirito infuocato del gruppo e la giusta riflessione che la morte ha imposto durante la preparazione dell’album.

I CANI – AURORA

Uscito ad inizio anno il nuovo lavoro di Niccolò Contessa e la sua band rimane uno dei dischi più intriganti del 2016. L’album è un romanzo, dove ci sono storie piccole, che ci appartengono pienamente, e c’è anche un confronto continuo con il cosmo. L’universo non interessandosi delle dinamiche umane, scrive la sua storia noncurante dei suoi abitanti.

Un disco dalle sonorità evolute, rispetto ai precedenti lavori, che rappresenta una nuova partenza per I Cani, che già da tempo hanno mostrato di essere una vera risorsa della nostra musica.

Gianlugi Marsibilio

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell'Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ''Tra scienza e coscienza''.