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Tiromancino, Nel respiro del Mondo tour a Villa Ada

Vorrei che questo disco fosse una finestrella su un’immagine di pace e che ascoltandolo si potesse sentire il rumore del mare

Continuano gli appuntamenti musicali di Roma Incontra il Mondo nella suggestiva location immersa nel verde del parco di Villa Ada – L’isola che c’è.

Le luci riflesse nel laghetto che circonda questa Isola speciale, l’odore delle serate estive, la brezza di un venticello arrivato appena in tempo ad alleggerire l’afa della capitale, sono stati il contorno perfetto per una serata magica targata Tiromancino.

Sul palco Federico Zampaglione accompagnato da una talentuosa e bella a vedersi band : Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra elettrica) e Fabizio Verdini (tastiere).

Zampaglione aveva promesso suoni coinvolgenti “Nel respiro del mondo tour” ed anche grazie a questi grandi professionisti, ha mantenuto le promesse. Un concerto intimo e festoso allo stesso tempo, nutrito dei nuovi e vecchi successi con arrangiamenti davvero piacevoli.

Non c’è occasione in cui Zampaglione non ami ricordare la sua grande amicizia con il compianto maestro Franco Califano. Di lui gli anedotti sono infiniti. Ieri ci ha raccontato di quando Califano donò il testo di Un tempo Piccolo ai Tiromancino, ma ad una sola condizione : guai a toccargli la frase sulla vodka e l’acqua tonica. Proprio a questo grande artista va la dedica di ieri sera di questa splendida canzone.

Un altro artista scomparso a cui Zampaglione era fortemente legato era Lucio Dalla. A lui la dedica invece la rivisitazione di un suo capolavoro… Felicità.

Nel respiro del mondo è un album con sonorità ricercate, in cui si parla di moli, di mare e di un mondo romantico che esiste ancora nella testa di pochi superstiti malinconici.

E’ stato anticipato dai bellissimi brani “Piccoli Miracoli” e “Tra di noi” entrambe stanno avendo un grande successo radiofonico, perché la capacità di Zampaglione è anche questa, quella di saper veicolare emozioni in modo estremamente semplice.

“Il mare è il filo conduttore: dà un gran senso di serenità, ma può farti sentire solo e spaventato, ti mette a confronto con qualcosa di più grande di te oppure può farti sentire spaesato, come nel pezzo ‘Mare aperto’, che ho scritto dopo la scomparsa di mia madre. Le onde sono emozioni, movimenti interiori, pensieri che non si fermano mai. Mi piacerebbe che la gente, ascoltandolo, sentisse il tempo che si ferma. Vorrei che questo disco fosse una finestrella su un’immagine di pace e che ascoltandolo si potesse sentire il rumore del mare”.

Un saluto speciale a Lorenzo Amurri, scrittore e artista scomparso qualche giorno fa e si continua con lo show.

Zampaglione non si è risparmiato in assoli di chitarra classica ed elettrica intrattenendo e divertendo il pubblico romano.

Con “Molo 4” si parla sia della vita dei marinai sia delle difficile situazione dei naufragi sulle nostre cose. Poi sul palco anche un ospite speciale: la piccola Linda, la sua bambina a cui ha dedicato la bellissima “Immagini che lasciando il segno”.

Un bellissimo lavoro fatto dai tecnici del suono e delle luci, ha arricchito un live già pieno di emozioni, non potevano mancare i grandi successi come “Per me è importante”, “La descrizione di un attimo”, “Amore Impossbile”, “Imparare dal vento” e la stupenda “Liberi”.

Torniamo a casa arricchiti di emozioni pure che fanno bene al cuore.

Marta Croce | Foto: Pasquale Colosimo

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Qube Music

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