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The Armageddon Rag

Secondo la modesta opinione di un “certo” Stephen King, ci troviamo di fronte al miglior romanzo sulla cultura della musica pop americana degli anni ’60

TITOLO: ARMAGEDDON RAG
ANNO:   1984 ( prima edizione italiana 2013)
AUTORE: George R.R. Martin
CASA EDITRICE: Gargoyle
TRADOTTO da: Benedetta Tavani

Lo scrittore Sandy Blair, ex giornalista e attivista underground negli anni ‘60, conduce una vita monotona nella New York dominata da yuppies e Mc Donald’ s degli anni ‘80, fino a quando questa non subisce una svolta improvvisa. Jamie Lynch, famoso ex promoter musicale, viene assassinato nella sua sontuosa villa in modo tanto brutale da ricordare un’esecuzione in stile setta satanica. Il corpo viene ritrovato sdraiato sul poster dell’ultimo tragico concerto dei Nazgûl (rock band di fantasia) con il cuore cavato dal petto. Coincidenza o chiaro riferimento a quell’ultimo concerto?

Tenutosi nel 1973 a West Mesa, New Mexico, l’ultimo concerto dei Nazgûl viene interrotto improvvisamente dall’uccisione del carismatico e albino frontman Patrick Henry “Hobbit” Hobbins dal colpo di un cecchino.

Dalla rivista musicale per cui lavorava all’epoca di questo delitto irrisolto, The Hedgehog, Sandy viene ingaggiato per scrivere un articolo su questo nuovo misterioso e raccapricciante omicidio. La sua carriera è in una fase di stallo, possiede una Mazda scintillante da crisi di mezza età, l’atmosfera nella casa di Brooklyn che divide con la sua compagna è diventata soffocante e il suo ultimo libro è bloccato a pagina 37, Sandy decide di accettare l’ingaggio dell’Hog.

La ricerca di indizi si rivela un’occasione per un lungo viaggio per gli Stati Uniti. Un viaggio alla riscoperta di sé, dell’anima del rock’n’roll e di un mondo estinto sulle note della musica dei Nazgûl. Lungo il suo percorso Sandy ritroverà i vecchi amici del movimento studentesco e scoprirà di essere un’atipica via di mezzo tra i nostalgici ancorati ad un passato che non c’è più, gli sconfitti e abbattuti dall’Era dell’Acquario e quelli che hanno dimenticato la lotta e si sono fin troppo adattati alla vita capitalista dell’America degli anni 80.

Sandy deve combattere contro i suoi personali fantasmi e quelli di un’intera generazione, contro il lato più oscuro del rock nelle misteriose e demoniache profondità della cultura underground fino alla reunion e all’ultimo letale concerto dei Nazgûl. Occasione, questa, per poter finalmente portare sul palco il loro ultimo grande successo, quello che non riuscirono a suonare nel ’73 a West Mesa prima di cadere nell’oblio: l’epica Armageddon/Ressurection Rag.

George R.R. Martin è uno dei più grandi autori viventi di fantasy e fantascienza, famoso in italia principalmente per aver scritto la celebre raccolta “Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, qui lo ritroviamo nella veste inedita della scrittore di thriller e di fanatico di musica. Dedica, infatti, questo libro a band come i Beatles e i Doors, a icone come Joplin ed Hendrix, inizia ogni capitolo con pezzi tratti dai maggiori successi, in un vero e proprio tributo alla Hall of Fame del Rock and Roll. Un George R.R. Martin che non ti aspetti.

Scritto nel 1983, anni particolarmente segnati per la storia del rock, John Lennon era stato assassinato solo tre anni prima, Martin forse si lascia ispirare nel mettere in scena, anche nel suo libro, l’uccisione del frontman di una band di spicco. Alla sua uscita Armageddon Rag, nonostante le critiche positive, si rivela un flop di pubblico, rischiando di stroncare per sempre la carriera di quello che poi diventerà anche, grazie al produttore televisivo Philiph de Guere, uno degli sceneggiatori della famosa serie tv “Ai confini della realtà”. De Guere, infatti, era rimasto talmente colpito da Armageddon Rag (ne avrebbe voluto fare un film) da ingaggiare Martin, permettendogli di continuare a scrivere.

Apertamente ispirato alla cultura tolkeiniana, ritroviamo in Armageddon Rag i Nazgûl (gli spettri dell’anello) e l’hobbit, in una sorta di viaggio nella Terra di Mezzo fino all’Occhio di Mordor, rappresentato dall’ultimo concerto della band . Il personaggio di Sandy è una giovane ed idealista versione di George R.R. Martin che fu veramente un “animale da concerto”, contrario alla guerra nel Vietnam e molto impegnato nelle rivolte studentesche.

Secondo la modesta opinione di un “certo” Stephen King, ci troviamo di fronte al miglior romanzo sulla cultura della musica pop americana degli anni ’60.

Provare per credere.

Francesca Romana Piccioni

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Francesca Romana Piccioni

Francesca Romana Piccioni

Classe 1985, nonostante una lieve forma di dislessia, ma grazie ad una volontà di ferro, impara a leggere precocemente. E’ ancora alle elementari quando una sua zia, al tempo Prof. di italiano, con il libro Fahrenheit 451 di Ray Bradbury prima, e con la trasposizione cinematografica di Truffaut poi, fa di lei una fissata del genere Sci-Fi e una nerd prima che l’esserlo diventasse di moda. Frequenta il Liceo Scientifico e la Facoltà di Medicina e Chirurgia, continuando a coltivare con tenacia la sua passione per la letteratura. Oltre ad aggiornare costantemente la sua già ricca collezione di libri, cinema, serie TV e scienza sono il suo pane quotidiano. Quando esce di casa, lo fa sempre con un libro in mano. Non si può mai sapere. Il tempo e il modo per leggere si trovano sempre.