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Subsonica. Ultima tappa di “Una Nave in una Foresta Tour” all’Estathé Market Sound

Centinaia le persone presenti all’evento, dai veterani ai giovanissimi, tutti accomunati dalla voglia di lasciarsi travolgere da un’energica onda emozionale

Ognuno, dentro di sé, cela un mondo fatto di emozioni e ricordi che aspettano solo di esplodere… Un universo intimo che all’improvviso si ha voglia di condividere con tutti quelli che, sotto sotto, provano le tue stesse sensazioni. Questa è l’essenza del concerto dei Subsonica.

L’ultima tappa estiva del tour europeo della band torinese è andata in scena il 19 settembre all’Estathé Market Sound di Milano. Centinaia le persone presenti all’evento, dai veterani ai giovanissimi, tutti accomunati dalla voglia di lasciarsi travolgere da un’energica onda emozionale.

L’avventura inizia alle 19.00 con l’apertura dei cancelli che, come varchi “extraterrestri”, dividono la realtà quotidiana da quella metafisica avvolta dalla musica. Il palco sorge sullo sfondo del grande spazio allestito da Estathé, dove non mancano bar, chioschi di streetfood e stand di merchandising.

Uno spettacolare tramonto accompagna la gioiosa attesa dell’inizio del concerto, previsto per le 21.00. L’obbiettivo a questo punto diventa uno solo: prendere posto tra la folla, mettendosi il più possibile vicino al palco.

Con un po’ di ritardo, pochi minuti dopo le 21.30, tra qualche sbuffo e sovraeccitati richiami, un suono viscerale di bassi annuncia l’inizio dello spettacolo, accompagnando l’ingresso della band.

La serata esplode con un “Colpo di pistola“, facendo scatenare il pubblico. Samuel saluta, invitando tutti i presenti a lasciarsi cullare dal proprio vortice di gioia, dolore, rabbia e speranza senza paure: – Stasera mi piacerebbe ricreare quella che noi abbiamo definito “Discoteca labirinto”… Sono sicuro che saprete trovare la strada giusta. –

Attaccano i suoni potenti delle tastiere di Boosta, delle chitarre di Max e della batteria di Ninja. Samuel intona Lazzaro, il primo singolo estratto dall’ultimo album “Una nave in una foresta”, per poi proseguire senza sosta con Attacca il panico, La glaciazione, Discolabirinto, Nuvole rapide e Nuova ossessione. Un mix perfetto tra passato e presente, capace di esaltare l’animo del pubblico più affezionato e appassionare i nuovi seguaci (tra i quali anche qualche bambino!), in una scia di pensieri dalla quale è impossibile sottrarsi.

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Giusto il tempo di una scatenata Up patriots to arms, cover del maestro Franco Battiato e brano immancabile nella scaletta degli ultimi live del gruppo, e il sound si fa più sommesso, sulle note di I cerchi tra gli alberi, Di domenica, Strade e Specchio.

Una breve pausa annuncia l’inizio del secondo tempo: – Scegliete voi, – esorta Samuel. – Ci sono due strade: la prima è fatta di canzoni d’amore e melodie delicate. La seconda di ritmi serrati e aggressivi, ma bisogna essere allenati. – Il pubblico opta senza dubbi per la via che conduce alla pura adrenalina, per il divertimento certo, ma indubbiamente anche per scrollarsi di dosso le normali ansie e preoccupazioni che fanno parte della vita.

In una magistrale fusione di rock ed elettronica si susseguono Depre, Liberi tutti, Il diluvio, L’errore, Piombo e Benzina Ogoshi… Mani alzate, salti, balli e qualche amichevole pogo sono una tradizione dei concerti del gruppo di Torino e, con grande gioia, non mancano neppure questa volta.

La sessione si conclude con Io sto bene, cover dei CCCP. Preso blu fa da base per i ringraziamenti ai supporter tecnici, chiamati sul palco a condividere la gioia e l’emozione dei dovuti e meritati applausi. L’odore regala un’ultima scarica di energia, facendo però sentire l’assenza del grande classico Aurora sogna. Poi, la base musicale si spoglia delle sue componenti elettroniche lasciando spazio ai suoni puri e originali dell’immancabile Tutti i miei sbagli.

Sugli accordi finali un pizzico di tristezza invade il cuore, ben conscio del fatto che lo show sta per concludersi. Il gruppo saluta i suoi fedelissimi fan tra gli applausi scroscianti, invitando tutti a ritrovarsi in occasione del prossimo tour. É un arrivederci a presto (si parla già di un ritorno sul palco a dicembre), è un abbraccio caloroso alla fine dello show, “come titoli di coda su una storia a lieto fine…”.

Roberta Zuliani | Foto Copertina: Danilo D’Auria, Foto Interna: Samanta Di Giorgio

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Qube Music

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