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St Vincent, Masseduction. LA RECENSIONE

Masseduction è un album emotivamente coinvolgente a tratti sconvolgente per brutalità e bellezza

Annie Clark non finisce di stupire, oramai la si può considerare una vera stella del jet set, ricercata negli ambienti più in della musica e della moda. A partire da Tiffany che l’ha voluta per la sua ultima campagna pubblicitaria.

Quindi, l’artista, ha conquistato recentemente le prime pagine dei tabloid di mezzo mondo, grazie alle sue relazioni con Cara Delevingne e Kristen Stewart. Un vero fenomeno mediatico in costante ascesa, che ritorna sulla scena musicale con Masseduction, un album emotivamente coinvolgente e a tratti sconvolgente per brutalità e bellezza. 

Un lavoro dedicato alle sensorialità, onde vibranti a tratti interrotte da fremiti di panico, dove il pensiero diventa improvvisamente cupo per poi discendere su morbide distese di tranquillità. Un album dove anche la parte grafica gioca un ruolo determinate, lanciato con foto kitsch che richiamano agli anni ’80, rinsaldando il legame con artisti quali Prince e Lou Reed che certamente ispirano questo lavoro sia nel sound che visivamente.

Un’opera di psicosi e fragilità della mente tradotte in musica e “detonate” attraverso la chitarra elettrica di St Vincent; quasi un diario personale che il pubblico può sfogliare scoprendo le varie sfaccettature di Annie.

Molti i momenti di rara bellezza, ritmati con vivacità come nella filastrocca Pills (“Pills to fuck/Pills to eat/Pills pills pills down the kitchen sink”).

Un album decisamente convincente e maturo, con intuizioni musicali di grande rilievo che si lascerà ascoltare per molto tempo, che scalerà numerose classifiche e che tutti i fan di St Vincent apprezzeranno.

VOTO: 8

Matteo De Stefano

Autore

Qube Music

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