Giusy Chiumenti Live Report News

Sogno Ribelle Live, EnlovesKi e S.U.F.I.

La scena emergente romana è viva e in continuo movimento e con l’apporto di altre realtà che danno il giusto spazio al fenomeno

Nella cornice della Locanda Blues ho il piacere di raccontare un esordio radiofonico che promette decisamente bene. Sogno Ribelle, seguitissima trasmissione della web radio Litfiba Channel debutta in una nuova veste live dove oltre al consueto approfondimento sulle band emergenti è presente un’ampia sezione che vede le band cimentarsi nello show dando la possibilità al pubblico (in sala e a casa) di entrare in contatto con la propria musica in maniera calda e diretta.

A fare da apripista in questa puntata pilota sono gli EnlovesKi e i S.U.F.I.: le loro performance, pur avendo in comune la grinta e l’estrema consapevolezza delle loro qualità, differiscono per diversi punti.

Ma andiamo con ordine:

I primi a salire onstage sono appunto gli EnlovesKi, formazione a 5 elementi (voce, 2 chitarre, basso e batteria) di stampo alternative rock/grunge. Durante i loro 7 brani regalano dosi controllate di adrenalina in cui l’impatto spesso violento del loro sound non pregiudica la pulizia esecutiva.

Strumentisti sicuramente dotati di ottima tecnica, ma che non si fanno (quasi) mai ingolosire dal tecnicismo facile e fine a sé stesso. Dean (il batterista) padroneggia con sicurezza massima i ritmi spezzati che aggiungono energia a brani già scritti e concepiti per far muovere gli spettatori. Il sound (specie delle chitarre) è curato sebbene senza troppi fronzoli di effettistica, ma sicuramente in una situazione live alcuni suoni risultano leggermente scarni. Curiosa la scelta di Damir (basso elettrico) che propone linee e stile inclini a un 5 corde, ma si arrangia (decisamente bene) su un più classico 4 corde.

Riguardo la loro esibizione fila tutto piuttosto liscio anche se Dave (la voce della band, con timbrica che spazia da Cobain a Hetfield) ha la giusta grinta ma viene tradito un po’ troppo spesso dall’intonazione. Il live prosegue tra una ballad un po’ più acustica dove Trap (chitarra ritmica) si cimenta con uno strumming acustico e una chiusura in grande stile in cui Snake (chitarra solista) sfrutta appieno le potenzialità del wireless avventurandosi con tutta la chitarra in mezzo alla sala (forse da riproporre in platee un po’ più ampie).

È il momento dei S.U.F.I. Che sin dalle prime note si dimostrano tirati, compatti e più regolari dei loro predecessori.

La voce di Adriana irrompe nella Locanda Blues come una scossa di terremoto e dà dimostrazione di essere formata su generi molto diversi in quanto a ecletticità timbrica. Influenze prog, metal, punk e una spruzzata di new wave si mescolano in un progetto sicuramente coraggioso e sufficientemente efficace. La composizione dei brani è a tratti naif e a tratti complessa con cambi di ritmo improvvisi che fanno però spesso perdere un po’ di fluidità alla performance.

Il sound è piuttosto accattivante con un basso spesso ricco di chorus che riporta indietro di un trentennio e una chitarra che dà vita a veri e propri mondi sonori (a volte volutamente pungenti). Le atmosfere variano da cupe a più brillanti con testi scritti con il giusto equilibrio di non sense e rabbia mirata. L’appunto è principalmente per alcune sezioni strumentali piuttosto trascinate e stucchevoli, sviluppate spesso in modo troppo poco ragionato.

La carne al fuoco però c’è’ ed è anche tanta con influenze che spaziano tra Police, Litfiba e una voce che a tratti ricorda la più rabbiosa Berté. Nel complesso la loro scaletta di 13 brani scivola in maniera morbida e sinuosa senza momenti morti, ma nemmeno picchi estremi verso l’alto.

Le due band (indipendentemente dagli apprezzamenti sul genere) fanno capire come la scena emergente romana sia comunque viva e in continuo movimento e con l’apporto di altre realtà che danno il giusto spazio al fenomeno: Litfiba Channel, emittente che si è sempre battuta per garantire visibilità a progetti artistici che magari non trovavano spazio in altri canali e Locanda Blues, locale che ha sempre dato una dignità agli artisti emergenti.

Insomma Sogno Ribelle Live è partito e proseguirà per altri 3 grandi appuntamenti tutti da scoprire!

Setlist:

EnlovesKi:

  1. Poser
  2. Circle
  3. The Split
  4. Waitin’ For The Rain
  5. 30 Days
  6. Boarman
  7. Taxidermy

S.U.F.I.:

  1. Sono Quel Che Sono
  2. Del Tempo
  3. L’Inganno
  4. Tauromachia
  5. Shh
  6. Bloody
  7. Uno
  8. Smile
  9. Vado Al Mare
  10. Vivisezione
  11. Farfalle Meccaniche
  12. Questa Città Mi Uccide
  13. La Farsa

Armando Munendo Valletta | Foto: Giusy Chiumenti

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Qube Music

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