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SOFAR, un nuovo concetto di LIVE raccontato da Giuseppe Fontanella

Il SOFAR è un’esperienza di musica live senza barriere, non c’è palco, i luoghi scelti per le esibizioni vanno dai salotti di casa a ville antiche e gli artisti coinvolti sono emergenti, come anche quelli affermati da tempo

Il SOFAR è un’esperienza di musica live senza barriere, non c’è palco, i luoghi scelti per le esibizioni vanno dai salotti di casa a ville antiche e gli artisti coinvolti sono emergenti, come anche quelli affermati da tempo. A parlarci di questa esperienza, da qualche anno presente anche a Napoli e in altre città italiane è stato Giuseppe Fontanella, direttore artistico del SOFAR nella città Partenopea, che da anni è entrato in contatto con la realtà di questo network dai mille colori, suoni e sorprese.

– Cos’è SOFAR e da quanti anni propone le sue iniziative?

Il SOFAR è un progetto di house concert, il più conosciuto format internazionale in questo campo, arrivato in circa 300 città in tutto il mondo: in Italia l’esperienza SOFAR è nata il 25 novembre 2013 a Milano, dove si è realizzato il primo evento. Le città attive ad oggi sono tutte nel nord, eccetto Napoli (ad esempio Milano, Torino, Udine, Trieste, Verona o Brescia).

Sofar – Coma Berenices. Foto: Martina Esposito

– Che rapporto ha SOFAR con gli artisti emergenti?

Il modo di approcciare la musica è molto particolare: i musicisti che hanno pubblico e sono affermati vengono inseriti nel circuito SOFAR nelle giornate libere dai loro tour, quindi solitamente le serate si svolgono durante la settimana, lasciando i weekend liberi per dare la possibilità di completare il tour ai musicisti in giro per la penisola. Anche i musicisti emergenti hanno parte attiva nel circuito: la particolarità delle serate SOFAR è che il pubblico fino all’ultimo momento non conosce la line-up, quindi va ad ascoltare musica dal vivo senza immaginarsi quali gruppi potrà scoprire, e il piacere consiste proprio nello scoprire musica nuova. Questo serve molto ai nuovi artisti che hanno spesso difficoltà a trovare immediatamente il pubblico. Gli artisti così riescono ad avere un pubblico interessato, nonostante la crisi dei live in Italia.

– In Italia SOFAR quali risultati ha raggiunto fino ad oggi e come sta crescendo?

Con il SOFAR si costruiscono dei veri tour: si tratta di una vera globalizzazione musicale. Nel corso degli anni, in tutte le città del mondo, si è creata una rete di direttori artistici in grado di organizzare eventi per le varie band. Nelle nostre direzioni artistiche lasciamo spazio alla musica originale e propria degli artisti che si esibiscono: questo crea un pubblico molto particolare, non legato al concetto di cover band. Il pubblico del SOFAR ha una concezione diversa, vuole sentire e farsi sorprendere dalle novità musicali.

Sofar – Libera Velo. Foto: Martina Esposito

– Quali sono le opportunità che questo network potrebbe cogliere nel nostro paese?

Il SOFAR è un evento itinerante, ci si può proporre per ospitare, suonare o partecipare ad una serata, il fattore mobile di questi eventi permette di scoprire luoghi bellissimi e spesso nascosti, il pubblico risponde sempre bene e si affeziona ogni volta di più. Spesso quando si realizzano concerti in casa i ragazzi si portano i loro cuscini, creando un’atmosfera veramente unica e accogliente, altro fattore è l’assenza del palco, che crea un rapporto molto forte tra il pubblico e i musicisti. Il nostro effettivamente non è semplicemente un pubblico, perché nei nostri eventi si vive uno scambio unico tra tutti i presenti. La musica non viene subita, ma viene vissuta come un continuo confronto tra tutti i coinvolti. Gli spazi usati, oltre alle case, possono essere dei più vari. Recentemente abbiamo utilizzato una galleria d’arte contemporanea ricavata da un vecchio monastero, oppure delle ville antiche. Gli spazi scelti non sono quelli tipici adibiti alla musica: dalle officine ai terrazzi ogni posto  offre un’esperienza nuova al pubblico del SOFAR.

Il nostro staff a Napoli lavora alla grande e coinvolge grandi professionisti come Davide Visca per la parte video, Martina Esposito per la produzione di foto e Marco Affinito, che si occupa di curare l’audio nella location.

Il lavoro di gruppo permette di realizzare un video da pubblicare nel portale SOFAR dove è possibile vedere, per un pubblico internazionale, tutti gli artisti, dagli emergenti, a quelli affermati, che prendono parte ai nostri eventi.

Gianluigi Marsibilio

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Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell'Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ''Tra scienza e coscienza''.