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SBRAT FEST, il primo festival di musica indie a Guardiagrele

SBRAT FEST, il primo festival di musica indie a Guardiagrele. Protagonisti della serata: COLOMBRE, ENDRIGO, CHROMOSOMA, VIE DELLE INDECISIONI,  REDH, LA BANDA DI ROMA SUD/EST, IL VUOTO DENTRO.

I bravi ragazzi di SBRAT continuano a darsi da fare non perdendo di vista quello che è l’obiettivo principale: portare avanti un concetto di live intimo. Scelta saggia, che ben si addice alla piccola realtà nella quale vivono, ma che non passa inosservata: questa volta hanno dato  vita a un festival musicale che ha la finalità di proseguire in chiave estiva la stagione invernale di concerti. Una missione sicuramente impegnativa ma ben riuscita.

Il tutto ha avuto luogo l’altro ieri (1 agosto ’18) presso l’orto Santoleri, location non troppo dispersiva, a metà tra anfiteatro e terrazza panoramica, la quale ha contribuito a esaltare l’atmosfera intima del festival mettendo allo stesso tempo in risalto le esibizioni degli artisti.

Non a caso l’associazione tiene molto al proprio territorio e si impegna da sempre a tenere viva la scena guardiese, per questo si fa in modo che ogni serata SBRAT venga aperta da un talento nostrano e ieri sera è toccato a Leonardo Scogna in arte IlVuotoDentro. Tormentato, malinconico, minimale ma non scontato: la sua voce si fonde col suono della chitarra per raccontare i sentimenti più personali in brani più dolci, è invece accompagnato dal batterista Vittorio Ricci per intensificare il desiderio di ribellione come in Odio contro il lunedì. Sempre di Guardiagrele i Chromosoma – band indie-rock/pop composta dai giovanissimi Giulia Damiano (voce), Nico Tinari (chitarra), Stefano Monaco (basso), Riccardo Ferrari (batteria) – hanno contribuito a diffondere un mood di freschezza e solarità.

Vie delle indecisioni è invece una band indie Pop teatina nata nel 2015. Il 20 Novembre 2017 pubblicano Batracomiomachia (primo disco) un concept album che trae spunto dal concetto dell’opera Omerica (La guerra Inutile) per raccontare attraverso gli undici pezzi le battaglie quotidiane che ogni essere umano è costretto a vivere. Con 100 date negli ultimi due anni (tra queste, aperture ad artisti quali BundaMove, Lorenzo Kruger (Nobraino), CIMINI, Pinguini Tattici Nucleari – 2 volte – e Canova, la band pone il palcoscenico come habitat naturale. Infatti durante l’esibizione hanno cercato un continuo contatto con il pubblico proponendo un live adrenalinico ed irriverente iniziato con Indigesto,un brano che parla della morte”. Il sound caratteristico ricorda quello di gruppi come Modena City Ramblers e Bandabardò, rendendo omaggio proprio a questi ultimi riproponendo la famosa Ubriaco Canta Amore.  Dopo di loro arrivano gli Endrigo, “quattro amici di Brescia che nel 2012 rubano un nome già pronto e iniziano a suonare”.  Tante date e due EP “Spara” (2013) e “Buona Tempesta” (2015), prima di arrivare, nel Marzo 2017, a un disco, “Ossa rotte, Occhi rossi”, più di un centinaio di live in tutta Italia per presentarlo, in compagnia di Fask, Zen Circus, Il teatro degli Orrori, Giorgio Canali, Edda. Il 6 Aprile 2018 esce per Ammonia Records il secondo disco “GIOVANI LEONI” registrato da Davide Lasala (Giorgieness, Edda, Dell’Era) e Andrea Fognini all’Edac Studio. Voce potente che regge perfettamente la situazione – anche nella cover di Dentro Marilyn degli Afterhours – e musica con l’urgenza a esprimere una sorta di violenza latente. L’esibizione di Redh (progetto solista dell’artista romano Matteo Pasqualone che tra synth nostalgici e un mood Vapor Wave, racconta con testi semplici e concisi la vita quotidiana con la consapevolezza conquistata grazie ad esperienze vissute) accompagnato da La banda di Roma sud/est è stata un vero e proprio azzardo, un “set a sorpresa a metà tra l’acustico e il delirio”.

A chiudere il festival Colombre (un nome che vuole essere un omaggio al racconto di Dino Buzzati, Il Colombre) musicista di Senigallia che inizia la sua carriera nel 2012 scrivendo e arrangiando brani con la band Chewingum ed esibendosi in centinaia di concerti sia in Italia che in Europa. Nel 2016 inizia a lavorare come solista e nel 2017 viene pubblicato il suo primo album PULVISCOLO. Questa è stata l’unica data abruzzese dell’artista e una delle poche in tutta Italia -non essendo in tour- suonando quindi in esclusiva per lo SBRAT FEST. Colombre ci ha dedicato un’intensa e toccante esibizione acustica, tra i brani suonati Bugiardo, Senza un perché, Deserto, Fuori tempo, una canzone che suona come una critica e che l’artista dedica a un suo amico che ha scelto di vivere lontano da tutti e isolato:

“Puoi chiuderti
Nel tuo mondo perfetto
Lontano da tutto
Per non vedere neanche più la luce del sole, del sole
Intanto Le prospettive intorno a te cambiano
E ballano mentre tu sei fuoritempo […]”

Per poi lanciarsi nella reinterpretazione della bellissima “Non arrossire” di Giorgio Gaber, seguita dall’inedita Anna è la scintilla che l’autore ha dedicato a una sua amica morta suicida; un brano dalla bellezza unica e rara, nonostante affronti un tema molto delicato. La profondità è senza dubbio uno dei punti di forza di Colombre e ben si collega alle sue spiccate doti cantautorali, unite al suono nostalgico e coinvolgente della sua chitarra. Con Blatte, cantata a gran voce dal pubblico, conclude il live.

Lo SBRAT FEST è iniziato molto bene e sono sicura che i ragazzi saranno in grado di portare avanti questa bellissima iniziativa.

 Chiara Picciano

Autore

Qube Music

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