Live Report

Rockin’ Cura 2016. Cronache del primo giorno: I MINISTRI

In un’estate ricca di musica e festival, nella quale ho avuto la gioia di poter ascoltare dal vivo gruppi che amo da sempre e nuove promesse tutte da scoprire, questo week end  di settembre sono approdata al Rockin’ Cura di Vetralla (VT).  Questo colpo di coda alla stagione calda mi ha lasciata pienamente appagata e soddisfatta. Grazie ai ragazzi di questo piccolo grande festival del viterbese,  che dopo anni di tentativi sono riusciti a portare finalmente  sul loro palco una delle band più apprezzate del panorama italiano, sono riuscita a godermi dal vivo i Ministri di Davide Autelitano e il loro Cultura Generale Tour 2016.

Nonostante qualche inconveniente tecnico dovuto a cali di tensione all’energia elettrica del palco – affrontato nel migliore dei modi e superato splendidamente dai ragazzi dello staff –  l’evento si è aperto con slancio,  proponendo prima i viterbesi Gorilla Pulp e poi i giovanissimi La Notte. Le maggiori bizze della corrente altalenante si sono purtroppo abbattute proprio durante l’esibizione dell’esordiente band fiorentina, che comunque non ha deluso il pubblico e anzi lo ha scaldato per quello che per tutti noi è stato qualcosa di eccezionale, vedere la band milanese gratuitamente e in un ambiente totalmente rilassato.

Dopo una breve pausa per i preparativi del caso, hanno finalmente calcato la scena i Ministri, come sempre napoleonici e scatenati, acclamati a gran voce da tutto il pubblico accorso numerosissimo per un piccolo festival di provincia .

Si inizia con Cronometrare e  Comunque, pezzi tratti rispettivamente dall’ultimo album Cultura generale uscito nel 2015 e da Per un passato migliore del 2013. Come è giusto che sia gli animi si infiammano e il sotto palco diventa subito un misto di polvere e sudore, pogo e balli preistorici. Divi apprezza l’entusiasmo del suo pubblico accorso da Roma e Viterbo e chissà da quali posti lontani, non dimentica mai di ringraziare i presenti  e l’organizzazione e di incitare tutto il Rockin’Cura a scatenarsi. In mezzo alla bolgia infernale ci sono anche  Claudio Terreni e  Giovanni Boschi, parte dei Venus in Furs – band pisana – che ospite lo scorso anno di questo festival non ha mancato l’occasione di potersi unire agli amici di Vetralla, chiara dimostrazione di come eventi meno conosciuti riescano ad offrire un lato più umano dei blasonati e asettici festival di città.

Si prosegue spediti  e il pubblico, forse anche troppo caldo, va un po’ calmato e ci pensa uno dei brani più belli e profondi dei Ministri, Gli alberi tratto da Fuori  album del 2010, che come Davide mi ha pazientemente spiegato durante l’intervista fatta nel pomeriggio,  si ispira a Il barone rampante di Italo Calvino, e che data la mia passione per questo autore non poteva non essere uno dei pezzi che amo di più della rock band milanese.

ministri (18)

Finalmente i Ministri ci deliziano con Idioti e la splendida e introspettiva Sabotaggi, che sicuramente nel clima festoso e scatenato ci regala qualche attimo di riflessione.  La band non manca di regalare al suo pubblico ottime esecuzioni che – a detta di molti – rendono giustizia al talento di Divi & co. anche più delle registrazioni in studio, in particolar modo  quelle di Spingere e di Lei non deve, perfette sotto ogni punto di vista.

Il  frontman non si lascia sfuggire l’occasione di farsi abbracciare dal suo pubblico infuocato in ben due stage diving, durante i quali continua  a cantare come se nulla fosse, dimostrando di essere  un trentaquattrenne in ottima forma fisica e vocale ( ho toccato con mano, quindi so esattamente di cosa parlo…).  La prima parte del concerto si conclude con tempi bui e Palude, cantate a squarciagola e senza risparmiarsi da tutti i presenti.

Il pubblico sa che il concerto non è finito, non può esserlo,  e orfano dei propri idoli continua a urlare e a richiamarli strenuamente sul palco. La band ci accontenta,  riappare sul palco dopo pochissimo e come annunciato sui social nel pomeriggio – ma senza rivelarne il titolo – si esibisce anche in un pezzo mai eseguito dal vivo, si tratta de Il quartiere,  altro brano tratto da Cultura Generale.

Anche l’encore finisce e l’attesissimo e desiderato concerto di punta di Rockin’ Cura si conclude con Abituarsi, lasciando purtroppo il pubblico ancora scatenato e carico come non mai privo dell’acclamata a gran voce Bevo, richiesta che però non viene esaudita . Un vero peccato, sarebbe stato un finale esplosivo e degno di nota, ma non si può avere sempre tutto dalla vita. Credo fermamente che in questo modo i Ministri abbiano invogliato  gran parte di noi a partecipare ad altre loro esibizioni dal vivo, magari nella speranza di ricevere in regalo una bella versione live di  questo pezzo adrenalinico.

Arrivederci alla prossima Davide e compagni, noi stasera ci godiamo la seconda serata del Rockin’ Cura!

Line-up:

  • CRONOMETRARE
  • COMUNQUE
  • GLI ALBERI
  • IDIOTI
  • SABOTAGGI
  • SPINGERE
  • NON MI CONVIENE
  • LEI NON DEVE
  • NOI FUORI
  • TEMPI BUI
  • UNA PALUDE

Encore:

  • LA PIAZZA
  • IL QUARTIERE
  • BEL CANTO
  • DIRITTO AL TETTO
  • ABITUARSI

Francesca Romana Piccioni

Autore

Francesca Romana Piccioni

Francesca Romana Piccioni

Classe 1985, nonostante una lieve forma di dislessia, ma grazie ad una volontà di ferro, impara a leggere precocemente. E’ ancora alle elementari quando una sua zia, al tempo Prof. di italiano, con il libro Fahrenheit 451 di Ray Bradbury prima, e con la trasposizione cinematografica di Truffaut poi, fa di lei una fissata del genere Sci-Fi e una nerd prima che l’esserlo diventasse di moda. Frequenta il Liceo Scientifico e la Facoltà di Medicina e Chirurgia, continuando a coltivare con tenacia la sua passione per la letteratura. Oltre ad aggiornare costantemente la sua già ricca collezione di libri, cinema, serie TV e scienza sono il suo pane quotidiano. Quando esce di casa, lo fa sempre con un libro in mano. Non si può mai sapere. Il tempo e il modo per leggere si trovano sempre.