News Postepay Rock in Roma

Reduci da Endkadenz Vol.1 i Verdena al Rock in Roma

Rock in Roma è lieto di annunciare il ritorno dei Verdena il 14 luglio

Il Postepay Rock in Roma è lieto di annunciare il ritorno dei Verdena il 14 luglio!

Si è chiusa ieri a Bologna la prima parte del loro tour “Endkadenz Vol.1”. 
Un grande ritorno quello dei VERDENA: dopo quasi tre anni dall’ultimo live, il pubblico ha partecipato con entusiasmo e ha fatto si che si registrassero il tutto esaurito pressoché ovunque.

Stipulare idee, sorridere agli dei, captare bisogni immobili. E‘ un casino ormai. Faccio come il nevischio, non cambierò mai di stile”. 
Un nuovo disco dei VERDENA  è sempre un movimento, una ricerca, una via di fuga dalla prevedibilità. Se “Wow” era un’esclamazione quasi categorica, anche se piena di rifrazioni, qui sono i sussurri e le grida, mica solo vocali, a fare da miccia agli incendi di ogni brano. Il brio del risveglio si contrappone al sonno della decadenza. La lotta, magari disillusa, all’accettazione di tutto quello che capita.

I VERDENA non abbandonano il loro modo di fare e intendere la musica: lo testimoniano ancora una volta le parole, che non sono mai state così amalgamate ai suoni, al punto da rendere la voce, a tutti gli effetti, uno strumento completo, che non scivola più di lato, ma resta spesso al centro della scena sonora.

“Endkadenz Vol.1” è un viaggio in cui ogni nota, ogni inflessione del canto e ogni deviazione si accompagnano senza sovrapporsi: il Nevischio che impasta i pensieri e i sentimenti apre, improvvisamente, la porta a un intreccio in cui l’elettrico, l’acustico, la sovrapposizione e la rarefazione sono messe lì, fianco a fianco, con 
effetti incandescenti.  Non ci sono preminenze, fra la batteria, il basso, la chitarra, tutti gli strumenti che vengono utilizzati perché una canzone suoni bene: conta, decisamente, la coralità. Apocalittico magari – lo mostrano bene il tono di Rilievo e i suoi ricami vocali sciamanici, la malinconia dei sensi di Diluvio, che diventa malinconia delle forme, le pulsazioni di Derek
 –, ma tutt’altro che disintegrato. Nel battito in dissolvenza di Vivere di Conseguenza, nelle circospezioni soniche di Alieni fra di noi, nell’eleganza, tutt’altro che ruvida, di Contro la Ragione
 ci sono anche i semi del cambiamento, rispetto a quelle che sono le strade percorse fino ad ora da Alberto, Luca e Roberta.

Nessuna rivoluzione – e perché mai si dovrebbe 
rivoluzionare un percorso già di per sé così ostinatamente ricco e vasto? -, ma un deciso affinamento verso un orizzonte sempre più ipnotico malinconico e corrosivo, se serve. L’inno del Perdersi sottolinea questo nuovo equilibrio, fuori dagli schemi troppo rigidi e dai riferimenti troppo obbligati di molti altri.
 Il futuro magari non è radioso (vedi Funeralus che comunque apre la porta a suggestioni, di nuovo, profonde, inattese), ma i VERDENA lo canteranno ancora, nel modo migliore: non per sfida, ma semplicemente per attitudine. 
Siete liberi di non essere d‘accordo o viceversa.

VERDENA@Rock in Roma 14 luglio 2015: the best is yet to Rome!

Autore

Qube Music

Qube Music

La WEBZINE dedicata alla MUSICA, frutto di sinergie tra editori, giornalisti del settore discografico, media e radio, che propone servizi punto di riferimento per la diffusione di contenuti musicali.