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Recensione: “Zeen”, Anudo

Convince “Zeen”, l’esordio discografico del giovanissimo trio Anudo

DISCO: ZEEN
BAND: ANUDO
LABEL: MARTELABEL
ANNO: 2016

Esordio col botto per questo giovanissimo trio rigorosamente nostrano che decide di chiamarsi Anudo, alias Giacomo Oro (chitarra, voce, electronics, percussioni), Daniele Sciolla (synth, voce, electronics, percussioni) e Federico Chiapello (basso, voce, electronics, percussioni), per i quali, nonostante la giovane età, non si può fare a meno di ravvisare una chiara e matura dichiarazione d’intenti già in questo primo lavoro discografico targato MArteLabel, dal titolo “Zeen”.

Nonostante non sia questo il significato che la band attribuisce al nome del disco, “Zeen”, è un termine che in olandese può essere tradotto con “stringa”, parola che oltre a rappresentare un semplice nastro, significa anche: “sequenza di elementi matematici, linguistici, connessi in modo specifico”. E tale definizione, che in questa sede si prende in prestito dall’antica Contea d’Olanda, è perfettamente calzante, rispecchiando quasi casualmente lo spirito e il sound di questo bell’album.

“Zeen” è un album difficile da costringere in una gabbia di genere precisa e diretta, e pertanto sarebbe squalificante, per un lavoro che merita molto come questo degli Anudo, liquidarlo solo con l’etichetta di “elettronico”. Senza dubbio è l’utilizzo massiccio dei synth analogici il perno di questo lavoro, che però sembra andare a costituire una summa cosmologica di tutte le influenze punk-rock dei tre musicisti – producers.

Le basi su cui cantano gli Anudo sono trascinanti ed intriganti, attraversate da sonorità ipnotiche e cristalline. Un progetto inusuale per un giovane disco italiano, che rifugge accostamenti immediati (forse giusto la comunanza con lo stile libero dei nostrani Dardust potrebbe rivelarsi consona).

Non la solita proposta indie – fighetta insomma, ma un progetto musicale già ben avviato e assai ben ragionato, che si lascia ascoltare con crescente entusiasmo.

Si segnalano in particolare i brani: Just, Nit, Lovers, Dressing.

Francesca Amodio

TRACKLIST

  • Forest (Everytime)
  • That’s
  • Just
  • All we are
  • Deep
  • Nit
  • Lovers
  • Ken
  • Fools
  • Dressing

Autore

Francesca Amodio

Francesca Amodio

Classe 1991, è una giornalista free-lance. Dopo la laurea in editoria e giornalismo, consegue un master in giornalismo e comunicazione specializzandosi nel settore dello spettacolo. Attualmente collabora con diverse riviste cartacee e online, occupandosi di musica, cinema e televisione. Per Qube Music cura la rubrica “Il Cantagiro del lunedì”, in cui settimanalmente alterna recensioni di dischi di ieri e di oggi.