Qube Music TOP 5

Qube Top 5 – La migliore musica di Gennaio 2017

MIGLIOR BRANO ASSOLUTO: Baustelle – Amanda Lear

La top five di questo mese non può non aprirsi con il “Pop osceno” dei Baustelle. Amanda Lear è il primo singolo de “L’Amore e La Violenza”, album complesso e completo. L’emblema è la star anni ‘80, un pretesto per raccontare una storia d’amore, non molto felice.

Il sound ricorda quel pop spensierato, con effetti distorti e assillanti, eppure tutto il pezzo è lineare, piacevole. I testi sono il vero punto di forza di tutto l’album che si inserisce perfettamente a metà tra il pop contemporaneo e la tradizione cantautoriale (Battiato è onnipresente nel disco).

MIGLIOR BRANO ITALIANO: Klimt 1918 – Comandante

Dopo otto anni ritornano i Klimt 1918 e lo fanno con un mix perfetto tra il post rock e lo shoegaze: nel disco ci sono delle atmosfere caratteristiche del loro sound eseguite con una maestria unica, assoluta. Il lavoro è una perla lucente, degna delle ispirazioni del gruppo, Joy Division, The Cure e co.

Comandante è l’emblema della lunga attesa dei fan per l’arrivo del nuovo lavoro; 8 anni ben ripagati da un lavoro che è assolutamente uno di quei dischi da tener d’occhio, perché è un vero trampolino di lancio per passare alla storia.

MIGLIOR BRANO STRANIERO: The XX – Replica

Lo stile si è andato evolvendo di album in album e I See You rappresenta una delle vette della loro, ancor breve, carriera. Uscito nell’ormai celebre 13 gennaio, insieme a Baustelle, Mannarino, Flaming Lips e co, I See You si è rivelato un’opera estremamente interessante, dinamica e contemporanea. Gli XX parlano e riscrivono il pop contemporaneo con una formula innovativa, surreale e tutta da ascoltare. Replica rimane uno dei pezzi simbolo del disco, anche in relazione ai loro vecchi lavori.

MIGLIOR ESORDIO: Cambogia – Adolescenza Tropicale

Una delle uscite del nostro panorama musicale tra le più attese del 2017. L’arrivo di Cambogia attira attenzioni dallo scorso anno, all’inizio per dei paragoni con Calcutta. Tuttavia appena vengono rilasciati alcuni pezzi del suo lavoro, in uscita tra qualche settimana, si capisce che Cambogia è altro e i detrattori, che come spesso accade su internet sono poco avvezzi ad andare in profondità, si trasformano in fan o almeno curiosi.

Lo stile di Cambogia è estremamente pop, ma non dimentica il cantautorato, c’è ironia nel suo lavoro e molti spunti interessanti.

MIGLIOR BRANO REVIEW: Francesco Guccini – La Locomotiva

In settimana si è parlato di proteste e marce in ogni angolo del pianeta, ogni artista che si è schierato contro la politica di Donald Trump ha fatto sentire la sua voce e in alcuni casi dei nuovi pezzi. Dagli Arcade Fire a Angel Olsen molti hanno detto la loro con toni più o meno aggressivi: noi vi lasciamo con un pezzo che ha a che vedere con le nostre proteste e le battaglie del nostro Paese, signori e signore Francesco Guccini.

Il pezzo è stato scritto quasi di getto dal cantautore che con La Locomotiva, e non solo, si è preso un posto nella storia della musica del nostro Paese.

Gianluigi Marsibilio

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