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Qube Music TOP 3 – i migliori dischi di Agosto 2017

È settembre e si torna al lavoro, le ferie sono finite, non ci sono più le mezze stagioni, ma anche se voi adesso rimanete chiusi nelle vostre camerette carichi di depressione state tranquilli: abbiamo tre dischi che vi possono far passare tutto o quasi.  La nostra top 3 mensile ha una scaletta ben precisa: il primo disco di cui parleremo sarà sempre un disco internazionale, il secondo album invece sarà di una band del panorama italiano e il terzo lavoro scelto sarà una band emergente italiana o straniera. Adesso fatevi un piccolo esame di coscienza, pensate, pensate e ripensate a fondo: quale può essere il disco di agosto? Ovviamente “A Deeper Understanding” dei The War on Drugs.

A DEEPER UNDESTANDING – THE WAR ON DRUGS Avete presente quando siete nel traffico e dalla radio come al solito non esce mai niente di buono: a un certo punto, girandovi proprio sulla corsia accanto, vedete una donna che appare da dietro al finestrino con una grazia immensa e proprio vi fa perdere la testa. Potete tranquillamente provare la stessa sensazione ascoltando il nuovo lavoro dei The War On Drugs.

Il  disco è  di caratura assoluta, un lavoro che dopo tanto tempo torna a mettere al centro degli assoli di chitarra e dei ritmi martellanti, incessanti.

I The War on Drugs, capitanati sapientemente da Adam Granduciel, ci portano anzi riportano ad un momento emblematico nella storia della musica, ovvero a quando i ragazzi mettevano i loro vinili sul piatto e si ritrovavano intorno a questo strano oggetto che era il giradischi, in una sorta di venerazione o stato catatonico; ecco A Deeper Undestanding rievoca discretamente quell’atmosfera idilliaca. Il disco è sostanzialmente una stanza, un palazzo, una villa sterminata dove trovare paure, comprensioni, incomprensioni, debolezze e tutto ciò che c’è di umano al mondo. La musica viene usata da Granduciel come un vero strumento di indagine, sonora e personale. Come ogni grande artista lui riesce a rubare, pizzicare anzi cogliere in flagrante ogni caratteristica dei grandi come Springsteen,  Dylan o Neil Young. Queste leggende immortali servono ai The War on Drugs per istituire un bagaglio valoriale e musicale che trascenda ogni epoca e a consegnare a questo 2017 uno dei dischi più belli in assoluto.

MANIFESTO TROPICALE – SELTON Secondo disco di cui parliamo è un album che teoricamente non dovrebbe stare in questo piccolo recap di agosto, dato che è uscito a settembre, per la precisione il primo di settembre, ma tuttavia anche se rilasciato alle porte dell’autunno è assolutamente estivo, anzi tropicale. Parliamo proprio di Manifesto Tropicale dei Selton, quinta opera di questo gruppo dalle mille contaminazioni etniche e musicali. Anche se, proprio alcuni giorni fa, hanno riaffermato il loro essere milanesi presentando il disco a casa Selton, il lavoro rimane radicato oltreoceano e precisamente in Brasile.  Il passeggiare con stile tra varie lingue, culture e modi di dire è sicuramente una delle chiavi più giocose e divertenti di tutta la discografia dei Selton. Non c’è mai un senso post-apocalittico che ognuno si aspetta quando sta per cominciare l’autunno e di conseguenza anche l’inverno, ma al contrario le varie crisi che possono essere esistenziali, individuali o umane vengono rallegrate dal loro modo di scrivere e intendere vita e musica. Paragoni col tropicalismo sono troppo facili e sinceramente non mi interessano: il più grande pregio di questo disco è che si fa ascoltare, nonostante sia una sfida ad un modo tutto italiano di intendere una canzone, che può essere d’amore e che può raccontare una qualsiasi esperienza. L’importante, alla fine di questo disco, non è tanto quello di analizzare la musica dei Selton quanto quello di sentirsi vivi e grati per la gioia e anche per un tocco di malinconia.

LTF/CRACKS – FROKEDAL

Per quanto riguarda il disco, o comunque EP emergente, segnaliamo LTF-Cracks di Frøkedal, giovane cantautrice norvegese che riesce a mescolare un folk molto diverso da quello dei Selton, a dei ritmi accattivanti. Il sound infatti è maturo e nonostante la giovane età la cantautrice riesce a spiegare al meglio il proprio caos crescente durante la sua vita quotidiana, le proprie debolezze e le sue paure. Segnaliamo questo EP perché sembra molto onesto, schietto, anche musicalmente complesso e stimolante, e alla fine dice quanto sia importante riuscire a mescolare un ottimo songwriting con una chitarra ed un ritmo che mai, in due pezzi, sfiorano banalità.

Beh ragazzi, a pensarci le ferie sono veramente finite, io nel dubbio mi rimetto sotto le coperte per un altro po’.

Gianluigi Marsibilio

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell’Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ”Tra scienza e coscienza”.