Laura Sbarbori Live Report

Quattro chiacchiere con Fabrizio Moro al Contestaccio di Roma

Ieri sera al Contestaccio di Roma, il giornalista e critico musicale Gino Castaldo ha intervistato Fabrizio Moro, in un incontro in cui musica e parole si sono susseguite come in un flusso di coscienza.

Ieri sera al Contestaccio di Roma, il giornalista e critico musicale Gino Castaldo ha intervistato Fabrizio Moro, in un incontro in cui musica e parole si sono susseguite come in un flusso di coscienza. La location è accogliente e Fabrizio racconta la sua vita come cantante, ma anche come uomo.
Dopo un anno intenso in cui il cantautore romano è passato dagli schermi televisivi a palchi importanti come il Palalottomatica di Roma, Fabrizio ritorna a casa, in quei locali romani che per anni lo hanno ospitato e che gli hanno dato la possibilità di farsi conoscere e amare.
Molti al posto suo potrebbero sentirsi arrivati al successo e dimenticarsi delle origini, ma per Fabrizio “il successo e la popolarità sono due cose diverse. Il successo è quando riesci ad entrare nel cuore delle persone” dice.
Dopo tanti anni dedicati a questo lavoro, infatti, Moro dice di essersi reso conto solo quest’anno al Palalottomatica, dopo dieci anni dall’uscita di “Pensa” – il brano con cui si è fatto conoscere al grande pubblico e che ha replicato ieri live – di aver trovato un equilibrio con questo lavoro e che forse era quello che poteva fare “da grande”.

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Nella sua carriera però non sono state tutte rose e fiori. Racconta, infatti, di quando fu scartato a Sanremo con “Sono solo parole”, la canzone che poco dopo donò a Noemi e che la fece classificare terza proprio allo stesso festival. Ma Fabrizio non si arrende e continua a cantare. Nelle sue parole sembra emergere quasi una necessità nel farlo: cantare in fondo è il suo modo di mettersi a nudo, di dire quelle cose che nella vita di tutti i giorni non riesce a dire.
Fabrizio si mostra intimo e sincero nel raccontarsi ed è fuori dai grandi palchi e dalle luci della tv che riesce ad esprimersi al meglio, con la “gente dei quartieri” come lui. Nella chiacchierata con Castaldo si mostra anche in una dimensione diversa da quella di cantante; dice di emozionarsi guardando i giocattoli del figlio di 7 anni e le grandi scarpe del padre. L’intervista si affianca a momenti live in cui si esibisce con “Pensa”, “Sono solo parole”, “Libero”, “Sono anni che ti aspetto” ed in ultima “Un pezzettino”.
Fabrizio Moro non si farà attendere molto dal pubblico romano; infatti il 29 settembre è previsto un concerto di circa due ore in Piazza del Popolo.

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Arianna Orlando – Foto: Laura Sbarbori – Martina Marzano

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Qube Music

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