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Post Punk: La scena New Wave

Il Post Punk non si riferisce ad un genere che segue il movimento musicale continuando sulla stessa linea artistica, no, è post solo per una questione tempistica che ha il proprio fulcro in Inghilterra e che tutti conosciamo come genere Dark Wave o New Wave…

Il Post Punk non si riferisce ad un genere che segue il movimento musicale continuando sulla stessa linea artistica, no, è post solo per una questione tempistica che ha il proprio fulcro in Inghilterra e che tutti conosciamo come genere Dark Wave o New Wave. Effettivamente le sue radici sono il punk che si evolve in suoni elettronici ed oscuri fino a sfiorare il pop e la dance, in secondo momento. Una corrente musicale di punk progressivo.

I primi o comunque i più importanti fautori del genere, furono i Public Image Limited (Pil) che proposero sonorità cupe che si muteranno in seguito come goth rock con l’uscita dell’album d’esordio “Public image” (1978) che si evolse con “Metal Box”, noto anche come “Second Edition”, pubblicato nel 1979.

Il punto di forza dei PIL oltre alla musica proposta, era prima di tutto l’eccellenza alla voce, Johnny Rotten ex cantante dei Sex Pistols. Del Post Punk fanno parte i Bauhaus con l’indimenticabile esordio “Bela Lugosi’s Dead” che accompagnò l’inizio del film “Miriam Si sveglia A Mezzanotte” con David Bowie, Catherine Deneuve e Susan Sandon.

I Joy Division, nei quali il singer Ian Curtis con voce struggente raccontava la propria fragilità. La band divenne il cult della scena dark quando il 4 marzo 1979 suonarono con The Cure al Marquee di Londra. L’influenza dei Joy Division fu davvero grande. Alla morte di Curtis che si suicidò impiccandosi il 18 maggio 1980 a soli 24 anni, la band si sciolse e ne nacquero i New Order.

Joy Division

Da questi tre gruppi nacque la vera e propria ondata darkwave con di Siouxsie & the Banshees, The Cure, Killing Joke, Virgin Prunes, Sisters of Mercy, Christian Death, per citarne alcuni.

Proprio gli album di queste band toccarono il punto massimo espressivo del Post Punk. I Sisters Of Mercy, con la cavernosa voce di Andrew Eldritch fecero album bellissimi fin quando smisero di pubblicare nuovi lavori per protestare contro il lavoro della loro etichetta. Attingevano dalla musica di Leonard Cohen, da cui presero il nome da una sua canzone contenuta nel suo disco di debutto “Songs of Leonard Cohen”.

I Motörhead, i Suicide e The Stooges furono le altre influenze. Il gruppo diffidò più volte di collegare il loro nome alla stampa con il genere goth, includendo clausole contrattuali nei loro ingaggi, poiché i Sisters Of Mercy erano una band rock. Il genere dei Christian Death, era un mix tra Black Flag, gruppo punk hardcore americano ed i Bauhaus. The Cure che debuttarono nel 1979 con l’album “Three Imaginary Boys” raggiungendo il successo con il singolo “Close to Me” estratto dall’album “The Head on the Door” del 1985; successo raggiunto anche grazie ai videoclip che all’epoca erano molto popolari e seguiti nelle varie trasmissioni televisive.

Con gli americani Talking Heads, capitanati da David Byrne, si passa al sottogenere del post punk, ossia il post funk, infatti il gruppo fu il primo ad inserire cadenze funk nella musica che proponevano, non un vero e proprio movimento ma una ramificazione dello stesso.

I Siouxsie & the Banshees hanno influenzato gruppi degli anni ottanta come Massive Attack, The Smiths, U2, LCD Soundsystem, Cocteau Twins, Dead Can Dance e più in là nel tempo Garbage e Portishead. L’album “Juju” del 1981, diede l’impronta per il successivo gothic rock.

Scioltisi nel 1996, Siouxsie e Budgie, il batterista, proseguirono con The Creatures, gruppo parallelo creato dei primi anni ’80. Siouxsie, nel 2004 ha intrapreso la carriera solista. Siouxsie l’icona dark, capelli cotonati, abbigliamento nero e rock tenebroso, fu il tramite tra il primo punk e l’emergente dark e prima della sua carriera artistica, fu una delle groupie di John Lydon e dei suoi Sex Pistols. La star di questo movimento, l’icona femminile per eccellenza soprattutto per il pubblico femminile, fondò in seguito la sua etichetta indie. Dall’icona che fu, ha abbandonato l’industria discografica andando a vivere in Spagna tra i suoi adorati gatti. Dopo questa ondata cupa, cronologicamente nacque il New Romantic ma questa è un’altra storia…

Valeria Campagnale

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Valeria Campagnale

Valeria Campagnale

Classe 1970, appassionata di musica fin da piccola, cresce con David Bowie, il primo punk, l’ondata dark degli ottanta, il newromantic e trova poi il proprio interesse sfociare nella musica hard rock, con l’attrazione per i generi glam, street e sleazy di cui è una fiera portabandiera.
Si iscrive a scuola d’arte e ne consegue il diploma con una tesi sul suo pittore preferito, Andy Warhol.
I propri idoli sono David Bowie, Alice Cooper, Billy Idol, Bruce Dickinson e Chris Holmes.
Ha fatto del proprio interesse musicale la sua attività, seguendo artisti come manager e promoter e collabora con alcune webzine hardrock.
Tra i suoi vari interessi, svolge anche volontariato animalista ed è una appassionata di gatti.