Giusy Chiumenti News

Paola Turci chiude i festeggiamenti per i 25 anni della Croce Bianca de L’Aquila

E’ affidato alla cantautrice romana Paola Turci il compito di chiudere la tre giorni di festeggiamenti per i 25 anni della Croce Bianca de L’Aquila.

Nella suggestiva cornice del Parco del Castello, il concerto inizia con la band che anticipa l’ingresso dell’artista sulle note del brano, Mani Giunte, per passare subito dopo a Stato di Calma Apparente, in versione molto rock, sulla scia del brano precedente.

Tra un saluto e l’altro, il live prosegue con una delle canzoni più conosciute della Turci, Volo Così, che il pubblico apprezza particolarmente, instaurando un “duetto” con l’artista.

C’è spazio anche per nuove sperimentazioni, come Paola stessa confessa, proponendo un’inedita versione del brano scritto a quattro mani con Carmen Consoli, Sabbia Bagnata, esperimento molto ben riuscito, data la reazione positiva del pubblico.

E’ il momento di una piccola pausa, in cui l’artista si sofferma a parlare di quello che è successo alla città abruzzese quel 6 aprile di sette anni fa e che l’ha lasciata come un “cuore pulsante ferito”. Lo fa ricordando i vari eventi di solidarietà a cui ha preso parte, sia da sola che in compagnia di altri artisti, ringraziando tutti gli abitanti di questa città ferita che insieme ai volontari della Croce Bianca e di tutte le altre organizzazioni di volontariato, non si sono mai arresi.

Dopo questa piccola parentesi di sole parole, ecco che riprende anche la musica, e si riparte quindi con Le Storie degli Altri, seguita dalla splendida cover dell’immensa Dio come ti amo di Domenico Modugno, in cui la Turci mette tutta la sua passione.

Dopodiché i tre componenti della band lasciano il palco alla cantautrice, che con solo chitarra e voce regala un mini set acustico, proponendo, tra le altre, una commovente versione del brano Io e Maria, scritto per lei nel 1993 da Luca Carboni.

Siamo giunti alla fine del concerto, o almeno così pare, e il live si chiude sulle note della potente Dove Colpire e di Saluto l’Inverno, brano presentato al Festival di Sanremo del 2001. Il pubblico, però, non ci sta e, dopo l’uscita della band, richiama a gran voce Paola, che li accontenta tornando sul palco e regalando loro le ultime due canzoni. Una più rara Mi chiamo Luka, adattamento italiano della canzone Luka della cantautrice statunitense Suzanne Vega, per poi finire, stavolta definitivamente, sulle note di Bambini, suo più grande successo che fa scatenare e ballare il pubblico, in quel clima di festa che si è respirato fin dalla prima canzone.

Nicky Abrami e Camilla Sabatini | Foto: Giusy Chiumenti

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Qube Music

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