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Nina Zilli a Villa Ada

Una straordinaria performance dispersa in una location non del tutto azzeccata

L’anima black da soulsinger di Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, è esplosa ieri sera di fronte al pubblico di Villa Ada per la rassegna “Roma incontra il mondo”.

La cantante, rivelatasi una delle voci più promettenti della musica italiana, ha proposto il repertorio dell’ultimo disco “Frasi e Fumo” – pubblicato a febbraio scorso dopo la partecipazione al festival di Sanremo con il brano “Sola” – e alcuni dei suoi più importanti successi, da “Per sempre” a “50mila” fino a “L’amore è femmina”. Bella e coinvolgente la versione di “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri.

Quindi, a metà concerto, la Zilli fa una dedica ai giovani prima delle note di “Tutto bene”. L’invito è a resistere alla propria solitudine, e al futuro rubato dalla crisi e dall’attuale “politica”.

Contaminazioni reggae e hip hop fuse nel soul jazz e condite con una voce impeccabile, Nina Zilli in concerto propone uno spettacolo lineare e di gran classe cui manca forse qualche guizzo o quella nota in più in grado di emozionare.

Da sottolineare che il contesto di Villa Ada non era forse il palco adatto per un concerto di questo genere: raffinato e con un target di pubblico (30-50 anni di media e colto) più propenso alla comodità di un teatro o dell’Auditorium, luoghi dove i cambi d’abito di Nina Zilli e la sofisticata musicalità avrebbero trovato ben altra visibilità e la possibilità di essere fruiti con maggiore partecipazione e soddisfazione. Inoltre la performance incomincia con mezz’ora di ritardo e anticipata da una “caccia alla sedia” tra gli astanti, con donne (alcune incinta) e persone di fascia adulta (non propense al sottopalco) che non sanno dove collocarsi per seguire l’evento… Un’area più adatta a manifestazioni rock o di altro genere quella di Villa Ada…

Ma a salvare la serata arriva Nina Zilli, comunque straordinaria.

Stefano Campa | Foto: Danilo D’Auria

Autore

Stefano Campa

Stefano Campa

Grafico, esperto di comunicazione e scrittore. Negli anni ’90 ha alternato la passione per l’arte e la letteratura prendendo parte a numerose attività culturali. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in collaborazione con altri scrittori e nel 1994 è stato inserito nell’Italian Modern Art Yearbook. Tra il 1995 ed il 2000 ha impartito lezioni di disegno e teoria della comunicazione in un liceo della Capitale e ha lavorato presso diversi studi di arte contemporanea, graphic design e pubblicità. Nel 2001 ha creato la propria agenzia di Comunicazione e Web e dal 2002 al 2010 è stato impiegato come Web Manager & Communication Officer presso un’Organizzazione Umanitaria Internazionale, con sede in Svizzera. Attualmente è editore di alcune realtà online.