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Nick Cave and the Bad Seeds: Skeleton Tree, la perfezione dell’abisso

Skeleton Tree è duro, malinconico, ma proprio per tutto quello che rivela è esemplare, fondamentale per l’annata 2016

Raro, narrativo, contemporaneo, una voce profonda e in divenire: questo è Skeleton Tree, nuova perla di Nick Cave & The Bad Seeds. La voce narrante anzi, lo spettro presente in tutto l’album, è la morte (a causa della scomparsa del figlio).

Anche se i testi erano già pronti e il disco già in lavorazione, un evento così cambia il modo di raccontare. Il disco diventa, nel suo risultato finale, un salto nell’abisso, ma non c’è solamente un’ esposizione artistica della morte, infatti il disco è un’enciclopedia completa sul dolore.

voto: 9.5La voce di Cave è magnetica, pulita, nel brano di apertura Jesus Alone l’australiano ripete: “With my voice/ I am calling you”, effettivamente il suo è un canto che chiama, una poesia indirizzata a quello che Shakespeare definì “Undiscovered country”.

Il carisma di Cave emerge nel disco, trasformando Skeleton Tree in un vero compendio delle emozioni umane.

Pezzo emblematico è Magneto, dove in una frase Cave anticipa le sensazioni provate dall’ascoltatore: “Il mio cuore è stato segato e tutte le stelle sono schizzate sul soffitto”.

Le immagini evocate sono forti, surreali, quasi religiose. L’ultimo pezzo, Skeleton Tree, è trasparente nelle sue parole:

“I called out, I called out
Right across the sea
But the echo comes back in, dear
And nothing is for free”

Musicalmente l’album è cupo, onirico e contemporaneamente duro e reale, la base ritmica è un soffio di vento gelato nelle orecchie degli ascoltatori.

A testimoniare l’importanza del disco, nelle prossime settimane uscirà One More Time With Feeling , docu-film sulla realizzazione dell’album girato nel periodo di dolore vissuto da Cave.

Il film sarà in bianco e nero e in 3D e sarà visibile nelle sale italiane solo il 27 e 28 settembre.

Il cd si chiude con questa frase: “And it’s alright now”, evocativa nell’annuciare uno stato di quiete, colmo di tristezza, ma in un certo senso anche di speranza. Il cantautore ormai non ha nulla da invidiare a Dylan e Cohen.

Skeleton Tree è duro, malinconico, ma proprio per tutto quello che rivela è esemplare, fondamentale per l’annata 2016.

Tracklist

  1. Jesus Alone

  2. Rings of Saturn

  3. Girl in Amber

  4. Magneto

  5. Anthrocene

  6. I Need You

  7. Distant Sky

  8. Skeleton Tree

Line-up

  • Nick Cave – Voce, Piano, Piano Elettrico [Wurlitzer], Sintetizzatore, Vibrafono, Cori

  • Warren Ellis – Sintetizzatore, Loops, Piano Elettrico [Wurlitzer], Piano,
    Chitarra Baritono [Chitarra Tenore Baritono], Violino, Viola, Batteria [Trattamento Batteria], Loops [Loops di Batteria], Cori

  • Thmoas Wydler – Batteria

  • Martyn P. Casey – Basso

  • Jim Sclavunos – Percussioni, Vibrafono, Campane [Campane Tubolari], Cori

  • George Vjestica – Chitarra acustica, Cori

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell’Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ”Tra scienza e coscienza”.