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Manuel Foresta, Intervista

C’è molto di autobiografico, questi brani sono nati dall’esigenza di essere tali. Nel lavorare al mio album ho sentito la voglia irresistibile di condividere parte della mia vita con le persone…

Manuel Foresta è un talentuoso artista che ha avuto grande successo nella prima edizione di The Voice of Italy nel Team di Raffaella Carrà. L’esperienza televisiva gli ha dato grande visibilità, ma è la dedizione e la passione per la musica che lo portano qui a parlarci del frutto del suo lavoro.

COLORI PRIMARI è il suo album di esordio ed è uscito in tutti i negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming il 7 Aprile.

Noi lo abbiamo già scaricato ed ascoltato e non possiamo non consigliarvelo, ma ve lo facciamo dire direttamente da lui …

Benvenuto a Manuel Foresta sulla nostra webzine…

– Prima di tutto vogliamo complimentarci con te perché sappiamo bene che non sempre la partecipazione a un talent, porta necessariamente alla concretizzazione di un progetto musicale, nel tuo caso invece siamo felici di vedere che questo album è un primo grande passo verso la realizzazione di un sogno… Noi siamo curiosi di sapere qual è stato il tuo percorso musicale, quand’è che la musica si è insinuata in te fino a portarti sul palco di The Voice…

La passione per la musica come canale di comunicazione è nata tra le pareti della mia stanzetta. Mio fratello, più grande di me di 7 anni, è stato un complice ed un maestro perfetto. Era lui il musicista di casa, perché suonava il pianoforte ed insieme abbiamo passato infiniti pomeriggi a suonare e cantare insieme.

E’ stato durante quei momenti che ho capito che la musica è condivisione, che porta all’unione delle persone, che ha un potere curativo e che poteva essere la mia valvola di sfogo. Per questo ho iniziato a studiare, perché mi sono immaginato che la mia felicità potesse coincidere perfettamente con la realizzazione del sogno musicale. Ed oggi a distanza di molti anni posso dire che non mi sbagliavo.

– L’esperienza televisiva è sicuramente diversa dagli ambienti a cui eri abituato tu, cosa ti ha insegnato?

Sono cresciuto in teatro, grazie a mia madre che recitava in una compagnia teatrale. Le tavole del palcoscenico però sono tutte uguali se lo spirito con cui le si calca rimane invariato. Per me non ha fatto molta differenza essere in tv, e questo è successo dal momento esatto in cui ho capito che il fine era lo stesso, ovvero avere una forma di espressione, e che l’unica differenza è nel bacino d’utenza nettamente più grande.

La televisione mi ha insegnato che non devono esistere filtri, al di là del posto in cui ci si trova, e che le persone questo lo avvertono e lo apprezzano. Ho imparato dai ritmi forsennati del talent che il segreto è non abbassare la guardia e non vacillare, perché le insicurezze sono terreno fertile su cui nascono le sconfitte. Ho ben chiaro quale sia il mio obiettivo ed è comunicare con chi mi sta di fronte a me e mi ascolta. Tutto il resto non conta.

– Anche aver avuto la possibilità di conoscere artisti affermati e calcare il loro stesso palco deve essere stata una bella emozione, di chi hai un bel ricordo?

Tutti gli incontri sono stati un regalo. Sono stati luce nel buio in cui in alcuni momenti barcollavo. Ho avuto l’impressione che ognuno di loro mi stesse dicendo la frase giusta e che mi stesse indicando la strada verso cui procedere.

Ho un bel ricordo di tutti ma forse Malika Ayane è quella che più di tutti mi ha capito.

Malika mi ha dispensato dei consigli preziosi, lo ha fatto in maniera disinteressata e mi ha anche saputo muovere le critiche giuste per aprirmi gli occhi. Le sono molto grato per come, forse inconsapevolmente, mi abbia aiutato durante gli ultimi anni.

– Tu sei giovane, ma ci sembri ancora più consapevole e maturo musicalmente e COLORI PRIMARI ce lo dimostra, parlaci di questo tuo primo album…

Innanzitutto grazie mille…

Questo album è frutto di una lunga ricerca musicale fatta insieme al mio produttore artistico Davide Maggioni. Da quando sono entrato nella splendida famiglia della Rusty Records ho capito che qualcosa stava cambiando e che stavo finalmente procedendo su una strada personale in cui trovare la mia identità artistica. Colori Primari è un piccolo grande traguardo per me e racconta una parte importante della mia vita. Dentro ci sono tante storie, diverse tra loro. Dentro ho provato a mettere dei colori ben precisi, nitidi che però si prestassero ad essere mescolati, dando vita ad una gamma infinita di riflessioni.

– Sappiamo che in questo progetto esordisci anche come cantautore, quali sono i pezzi scritti di tuo pugno?

Nell’album sono tre i brani che portano la mia firma. L’album si apre proprio con “Un’altra notte scura” che ho voluto inserire come prima track, come promemoria. Una canzone che mi ricorda il momento esatto in cui ho capito che la vita è ciclica e che inevitabilmente tornano sempre sia le notti tormentate che le giornate di sole e che quindi non bisogna mai scoraggiarsi ma anzi affidarsi al vento e vivere senza timore.

Il secondo brano è “Colpevole” scritto a quattro mani con il mio amico Diego Parisi. Questo brano è un mea culpa, per tutti i momenti a cui non diamo la giusta importanza.

Il terzo è Cecilia, che è il primo brano che ho scritto tanto tempo fa e che è venuto di getto mentre viaggiavo in autostrada in auto. Una storia catartica che spero nell’ascoltarla possa servire da monito a chi si circonda di fugace vanità senza cercare l’essenza vera degli affetti.

– C’è qualcosa di autobiografico?

C’è molto di autobiografico, questi brani sono nati dall’esigenza di essere tali. Nel lavorare al mio album ho sentito la voglia irresistibile di condividere parte della mia vita con le persone, e parlare a loro senza timidezza, sempre in punta di piedi, ma con lo spirito della condivisione.

– Noi abbiamo fatto fatica a scegliere un pezzo preferito, perché veramente le sonorità e le emozioni si alternano e ci forniscono di tutto il necessario, perciò svelaci il tuo…

Ho riflettuto molto ed ho capito che chiedere a me stesso se ho un pezzo preferito è come chiedere ad una mamma se tra i suoi figli c’è qualcuno che preferisce, impossibile scegliere!

Ogni brano a suo modo racconta una parte importante e irrinunciabile. Diciamo che però ci sono dei periodi ed ogni periodo ha il suo stato d’animo. Questo attuale per me è il periodo in cui mi sento libero e spensierato, in cui sorrido alle giornate per la gioia di star vivendo un momento così produttivo. Forse per questo motivo “La vita è una danza” rappresenta a pieno questo atteggiamento a metà strada tra lo spensierato e il goliardico.

– Sei pronto a tornare sul palco e vedere dal vivo la reazione delle persone al tuo lavoro?

Prontissimo! Anzi, non vedo l’ora. Sono molto impaziente di incontrare le persone e presentare dal vivo il mio lavoro. Di sicuro il fatto che l’estate è alle porte non deluderà le mie aspettative ed infatti ho già la valigia pronta per raggiungere ogni posto d’Italia per cantare il mio “Colori Primari”.

– Aggiornaci sulle tue prossime date…

Le mie prossime date sono di presentazione dell’album. La prima è avvenuta a Milano lo scorso 31 Marzo al Memo Restaurant Music Club. Le prossime due sono invece una il 25 Aprile a Cava de’Tirreni (SA) al Marte Mediateca, mia città di origini, e l’altra 26 Aprile a Montelupo Fiorentino (FI) al Tesla Science Bar.

Noi cercheremo di non perdercele ovviamente. In Bocca al lupo da tutta la redazione di qubemusic.it

Marta Croce

Autore

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